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Nessuno più ricorda Maria Antonietta Flora. Maestra elementare , madre di due bambini scomparsa 27 anni nel nulla a Lagonegro. Un sabato sera del 10 novembre 1984 uscì di casa poco prima delle 19:00 dicendo che doveva andare a fare un’iniezione. Salì sulla sua Autobianchi A112 blu e scomparve nel nulla. Da quel momento, di lei non si seppe più niente. La mattina dopo, la sua auto venne ritrovata abbandonata in una piazzola di sosta sull’autostrada Salerno–Reggio Calabria. All’interno, macchie di sangue. Ma nessuna traccia della donna. Nonostante il corpo non fosse stato ritrovato, gli investigatori non ebbero dubbi: Maria Antonietta era stata uccisa.Poi tante le ipotesi, indagini e indagati che alla fine non portarono a nulla. Tante ipotesi, qualche arresto e successive assoluzioni. Infagini fatte in fretta?. Lavoro investigativo precario senza alcun approfondimento e indicazione precisa?. Mancanza di volonta di arrivare alla verità?. Qualche uccisione succesiva poco lontano da Lagonegro fece presagire a qualche collegamento. Ma il buio si impossesso della luce e della verita. Un dato è certo sono passati quarant’uno anni è tutto è rimasto in silenzio meglio ancora annotato tra i misteri più oscuri della terra di Lucania. Una giovane donna scompare con due figli e tutto resta chiuso in un fascicolo ormai ingiallito. Almeno il ricordo come un lumino acceso che serva a qualcuno che possa sentire forte il valore della verità

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.