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Nessuno più ricorda Maria Antonietta Flora. Maestra elementare , madre di due bambini scomparsa 27 anni nel nulla a Lagonegro. Un sabato sera del 10 novembre 1984 uscì di casa poco prima delle 19:00 dicendo che doveva andare a fare un’iniezione. Salì sulla sua Autobianchi A112 blu e scomparve nel nulla. Da quel momento, di lei non si seppe più niente. La mattina dopo, la sua auto venne ritrovata abbandonata in una piazzola di sosta sull’autostrada Salerno–Reggio Calabria. All’interno, macchie di sangue. Ma nessuna traccia della donna. Nonostante il corpo non fosse stato ritrovato, gli investigatori non ebbero dubbi: Maria Antonietta era stata uccisa.Poi tante le ipotesi, indagini e indagati che alla fine non portarono a nulla. Tante ipotesi, qualche arresto e successive assoluzioni. Infagini fatte in fretta?. Lavoro investigativo precario senza alcun approfondimento e indicazione precisa?. Mancanza di volonta di arrivare alla verità?. Qualche uccisione succesiva poco lontano da Lagonegro fece presagire a qualche collegamento. Ma il buio si impossesso della luce e della verita. Un dato è certo sono passati quarant’uno anni è tutto è rimasto in silenzio meglio ancora annotato tra i misteri più oscuri della terra di Lucania. Una giovane donna scompare con due figli e tutto resta chiuso in un fascicolo ormai ingiallito. Almeno il ricordo come un lumino acceso che serva a qualcuno che possa sentire forte il valore della verità
Oreste Roberto Lanza







