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Ferrandina getta il guanto della sfida e lo fa alla presenza di una qualificata delegazione di tour operator arrivati da tutt’Italia per un educational organizzato dal tour operator “EUROPE GO” di Matera. La realizzazione dell’evento fa parte di un lavoro di promozione del territorio messo in atto dal Comune, nell’ambito di un progetto più grande, realizzato da “ADA TOUR”.

La vista dall’alto del Complesso Monumentale di Santa Chiara a Ferrandina

“A seguito dell’esperienza formativa dell’educational a Ferrandina – afferma il direttore tecnico di EUROPE GO, Nicola Caruso – desidero condividere una riflessione che ritengo fondamentale per il futuro del turismo in Italia e oltre. In un contesto globale segnato da fenomeni di over tourism, che spesso compromettono l’equilibrio ambientale, sociale e culturale dei territori – spiega – emerge con forza l’urgenza di ripensare i modelli di fruizione turistica. I borghi autentici, come Ferrandina, rappresentano una risposta concreta e virtuosa a questa sfida”.

Un momento della visita al frantoio S. Francesco di Ferrandina

Concetti quelli espressi da Caruso che non possono che incontrare la condivisione del parterre di tour operator
(provenienti da Veneto, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia) intervenuti a Ferrandina per questo strategico appuntamento. Un parterre “severo” proprio perché costituito da operatori turistici dotati di punti di vista e parametri assai diversi fra loro proprio perché operanti in aree geografiche per nulla omogenee.

Il gruppo di giornalisti e tour operator provenienti da tutta italia in visita a Ferrandina (Matera)

Caruso passa poi a mettere sotto la lente un altro aspetto dal peso non trascurabile. “Il turismo dei borghi non è solo un’alternativa: è una proposta di valore. Si fonda – osserva – sull’incontro genuino tra visitatori e comunità locali, sulla valorizzazione delle identità territoriali, sulla lentezza come forma di rispetto e sulla sostenibilità come principio guida. È un turismo che non consuma, ma arricchisce; che non invade, ma dialoga; che non omologa, ma diversifica”.

Da sinistra: Pierluigi Di Biase, assessore alla Cultura del Comune di Ferrandina, il vice sindaco, Angelo Zizzamia e il direttore tecnico del tour operator Europe Go, Nicola Caruso

Il direttore tecnico di “EUROPE GO” non trascura quindi di esaminare un’altra faccia della questione, quella dell’impatto. “Ferrandina, con il suo patrimonio storico, paesaggistico e umano, ha dimostrato – sottolinea Caruso – come sia possibile offrire esperienze di qualità, capaci di generare impatto positivo e duraturo. L’educational – prosegue – evidenzia il potenziale di questi luoghi nel costruire un turismo consapevole, inclusivo e rigenerativo. Ritengo che investire nella formazione degli operatori, nella narrazione autentica dei territori e nella costruzione di reti tra borghi sia una strategia vincente per promuovere un turismo che sia davvero al servizio delle comunità e dei viaggiatori. Ferrandina – conclude Caruso – è stata un esempio. I borghi possono essere la risposta”.

Il direttore tecnico del tour operator Europe Go, Nicola Caruso

Angelo Zizzamia, vice sindaco di Ferrandina, non nasconde la soddisfazione per il successo dell’educational. “In qualità di vice sindaco di Ferrandina, desidero esprimere il nostro apprezzamento per l’iniziativa educational che ha coinvolto operatori, esperti e rappresentanti del settore turistico”, afferma Zizzamia che aggiunge: “Ferrandina, con i suoi patrimoni storico, culturale e paesaggistico, si conferma un esempio concreto di come i borghi autentici possano rappresentare un modello di turismo sostenibile, inclusivo e di qualità. In un momento storico in cui il fenomeno dell’over tourism impone una riflessione profonda sulle dinamiche globali del settore – osserva il vice sindaco – i territori come il nostro offrono una risposta fondata sulla valorizzazione delle identità locali, sulla tutela dell’ambiente e sulla costruzione di esperienze a misura d’uomo”.

La guida turistica Antonia Rafaele

“L’educational – ne è convinto – ha evidenziato il ruolo strategico dei piccoli comuni nel promuovere un turismo capace di generare impatti positivi e duraturi, sia in termini economici che sociali. La partecipazione attiva della comunità, la sinergia tra pubblico e privato, e l’investimento nella formazione degli operatori costituiscono pilastri fondamentali di questa visione”.
Zizzamia assicura poi che “Ferrandina è pronta a proseguire su questa strada, rafforzando le reti territoriali e promuovendo progettualità che mettano al centro la sostenibilità, l’autenticità e l’accoglienza. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, certi che il turismo dei borghi rappresenti non solo un’opportunità, ma anche una necessità per il futuro del settore”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Pierluigi Di Biase, assessore alla Cultura del Comune di Ferrandina. “Siamo felici di aver ricevuto la visita di tanti esperti del territorio e non”, dichiara. “Essere meta di visitatori ci inorgoglisce e conferma l’entusiasmo crescente e l’interesse sempre maggiore che Ferrandina sta riscuotendo”, dice ancora. “È stato bello – ne è orgoglioso Di Biase – ascoltare i vivi apprezzamenti che i nostri ospiti hanno voluto rivolgere al nostro paese e alla nostra comunità. Inoltre – conclude – è stata una preziosa occasione per confrontarci anche sul “da farsi” per migliorare l’offerta turistica nell’ottica di un miglioramento che deve sempre guidare la nostra azione politico-amministrativa”.

Visita al Museo comunale della civiltà contadina e dei mestieri antichi di Ferrandina

I tour operator, in questo educational denso di messaggi utili, edificanti, indicano la “ricetta” vincente per far compiere alla Ferrandina turistica il balzo auspicato, considerata la maturità che il paese mostra di aver raggiunto.
“Attraverso un sodalizio indissolubile fra turismo e prodotti tipici, esprimeremo le nostre potenzialità e daremo vita a una squadra in cui ognuno giocherà nell’interesse non individuale ma del collettivo di cui è parte integrante”, affermano in coro gli imprenditori della cittadina lucana separata da Matera da una manciata di chilometri. La vicinanza a una delle città più antiche al mondo non adombra le attività economiche cittadine e non ne frena la crescita. E il livello elevato raggiunto dalle strutture ricettive “Il Ducale”, “Dimora San Pietro” e casa vacanze “Graziella” lo dimostra senza tema di smentita.

Il gruppo del press trip al ristorante Ducale di Ferrandina

E altrettanto deve dirsi di attività economiche come il ristorante pizzeria “La Fenice”, il frantoio “San Francesco” (che produce olio extravergine dall’antica varietà di olive Majatica), la pasticceria Italia, la “Galtieri liquori” e l'”Autoservizi Damasco”.
In questo paese (che ha dato i natali a Domenico Ridola, medico, politico e archeologo), il tessuto economico appare integro e vivace e gli imprenditori, così come, più in generale, i titolari di attività economiche,
mostrano ospitalità e gentilezza disarmanti.

Un interessante contributo storico sulla varietà Majatica delle olive di Ferrandina viene compiuto da Luigi d’Agostino, barese, consigliere nazionale del Cral Inps, presente all’educational. “Le olive di questa varietà – spiega – vengono destinate alla produzione dell’oliva infornata di Ferrandina, di cui si hanno testimonianze scritte già risalenti al 1700, ottenuta con la lenta disidratazione in modo da mantenerne spessa la polpa”.
I tour operator, sono guidati nell’educational da Antonia Rafaele, altamurana, guida turistica abilitata, laureata in Beni culturali con indirizzo storico artistico, tutor della diocesi di Altamura, Acquaviva e Gravina. Una figura professionale che – per la padronanza del campo di cui dà prova – si rivela imprescindibile nell’evento.

I sospiri della pasticceria Italia a Ferrandina

“L’educational – afferma Rafaele – è un momento che unisce esperti del settore turistico, EUROPE GO dimostra ancora una volta la garanzia della conoscenza approfondita di un territorio, quello della Basilicata, ricco di cultura, tradizione e bellezza.
L’Italia e i suoi rappresentanti – termina la guida – hanno ammirato luoghi mistici e fiabeschi sempre esistiti e oggi particolarmente ammirati”.

M. M.

(Riproduzione Riservata)

Redazione

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