Tempo di lettura: 1 minuto

(Adnkronos) – “La ristorazione collettiva oggi ha un ruolo strategico e mai come in questo momento storico rappresenta un presidio di equità sociale. Riguarda milioni di famiglie e persone che spesso vivono situazioni di difficoltà economica, ma che devono poter contare su pasti sani e di qualità nelle mense pubbliche, scolastiche e ospedaliere”. Lo afferma Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, intervenendo al Terzo Summit della Ristorazione Collettiva organizzato da Cirfood a Reggio Emilia. 

“Investire nella qualità del cibo – sottolinea Prandini – significa investire nella salute dei cittadini e, nel medio periodo, ridurre la spesa sanitaria. La buona alimentazione è una leva fondamentale del welfare e della prevenzione. Per questo servono lungimiranza, confronto e collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo agricolo, per valorizzare il ruolo centrale del cibo italiano e del suo legame con la salute e il benessere collettivo”. 

“L’Italia vanta l’agricoltura più controllata e distintiva d’Europa – ha continuato Prandini – , con il primato per biodiversità e numero di aziende biologiche. Siamo già in anticipo sugli obiettivi che l’Unione europea si è posta per i prossimi anni, ma dobbiamo fare di più sul fronte dell’informazione e della consapevolezza dei consumatori”.  

“Serve una nuova cultura dell’alimentazione – prosegue Prandini – che parta dalle scuole. L’ora di educazione civica può e deve diventare anche un’ora di educazione alimentare. Solo formando i giovani sui temi del cibo, della salute e della sostenibilità creeremo i consumatori consapevoli di domani e potremo rafforzare il posizionamento strategico delle eccellenze agroalimentari italiane nel mondo”. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.