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La notizia del secolo : l’Amaro Lucano annuncia  un progetto di rebranding ( si rifa una nuova identità) con un nuova strategia comunicativa accompagnano l’azienda in questa nuova fase evolutiva. Al centro del cambiamento, la volontà di attualizzare l’immagine del marchio senza intaccarne l’autenticità e i valori storici che lo hanno reso un simbolo del made in Italy. Protagonista una nuova pacchiana : la donna che ha pubblicita il prodotto lucano lucano unico nel suo genere verrà sostituito con un’identità visiva aggiornata, comprendente anche l’evoluzione del logo Amaro Lucano. Il risultato è un linguaggio più contemporaneo e distintivo, capace di dialogare con i consumatori di oggi e con i nuovi target, mantenendo però intatta l’essenza autentica delle origini. A spiegare questa importante novità commerciale e proprio Letizia Vena proprietaria e Senior Brand Manager di Amaro Lucano :  “Dopo oltre dieci anni era arrivato il momento di rinnovare la nostra immagine. Lo abbiamo fatto senza rinunciare a ciò che ci rende unici: l’italianità, la tradizione, il legame con il territorio. Questa evoluzione è un ponte tra la nostra storia e il futuro del brand”. Previsto il lancio del nuovo corso di Amaro Lucano è celebrato attraverso due eventi esclusivi, ospitati a Milano , lo scorso 16 ottore, e a Pisticci,il prossimo 28 ottobre pensati per coinvolgere giornalisti e influencer del settore beverage in un racconto esperienziale sull’evoluzione del marchio. Un momento che ribadisce come l’amaro simbolo della Basilicata continui a essere un riferimento autentico anche nel panorama della mixology contemporanea, dove storia, gusto e identità si fondono in un equilibrio sempre attuale. Finisce una storia?; Migliora il prodotto?. Insomma dopo 131 anni di storia ( al 130 esimo era stato emesso un francobollo) qualcuno con paura pensa alla chiusura di una storia importante per la Lucania e non solo La storia dell’Amaro Lucano è quella di un Italia dal bicchiere mezzo pieno. Quando per la prima volta compare nelle case degli italiani c’è di mezzo una frase che farà la storia: “Cosa vuoi di più dalla vita?”. La risposta alla domanda delle domande è presto detta “Un Lucano”.  L’eccellenza lucana nacque nel 1894 ad opera di Pasquale Vena, figlio di Leonardo Vena (ebbe otto figli – sei maschi e due femmine) che decise di non emigrare in America per mettere radici nel suo paese e per cercare radici per il suo Amaro perché diceva: Per pensare oltre e fuori la scatola, è necessario conoscere a menadito quella scatola”. Il momento esatto, nel quale Pasquale indovinò l’incastro giusto con più di trenta erbe officinali in infusione, non è dato sapere, e neppure ricercarlo tra Napoli e Pisticci, nel suo nuovo caffè Vena aperto con trecento lire. La storia racconta che ancor prima dell’Amaro Lucano, Pasquale Vena aveva già una varietà di liquori dai nomi più strani. Il vasto assortimento comprendeva l’Elisir China Ferro e Cacao, l’Elisir Garus, e tanti altri. Nel 1900, l’Amaro Lucano ottenne notorietà a livello nazionale, da quando i Vena divennero fornitori ufficiali della reale Casa Savoia, il cui stemma appare sull’etichetta. Nel 1937, l’azienda passò di mano, alla morte del fondatore, ai figli Leonardo e Giuseppe Carmine Vena. Dopo il blocco della produzione durante la seconda guerra mondiale a causa della carenza di materie prime, negli anni ’50 l’azienda diventò una realtà industriale, raggiungendo una produzione di 117.000 litri. Nel 1965 viene aperto un nuovo stabilimento nella frazione di Pisticci Scalo. Negli anni settanta, l’azienda lanciò sul mercato altri prodotti sotto il nome di “Lucano” come le varietà alla sambuca, limoncello e caffè, oltre a produrre cioccolatini a base di liquore. Ora per ricordare la storia di questo prezioso Elisir, è stato costruito un “museo” di ventimila metri quadrati, nello stabilimento a Pisticci scalo, dedicato alla storia dell’Amaro Lucano. La nuova area espositiva dell’Amaro Lucano, è l’ultima idea della famiglia Vena: uno spazio in cui poter ripercorrere la storia, gli ingredienti e i prodotti che hanno caratterizzato il secolo di vita del noto brand lucano. Un viaggio in cinque differenti aree tematiche, Lucania, Lucano, Amaro, Storia e Pacchiana, che ripercorrono la storia dell’azienda accompagnando il visitatore in un’indimenticabile esperienza multisensoriale. Parte dal giardino aromatico della corte, dove le 30 erbe del Lucano si lasciano guardare e respirare. La Lucania, cosi andrebbe chiamata una volta per tutte, ancora una volta, in questo piccolo fazzoletto di storia unica. La storia siamo noi come dice Francesco Gregori ed è per questo che nessuno può fermarla. L’Amaro Lucano è andato oltre: Se la gente fa la storia un liquore ben fatto ne può diventare protagonista. Cosa vuoi di più. Speriamo di continuare a sventolare questo vessillo lucano per un altro lungo viaggio accontentatoci di una nuova signora che non appare la giusta pacchiana.

Oreste Roberto Lanza

 

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.