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Cosa non è stato ancora detto a proposito di Vinicio Capossela e della sua capacità di ispirazione trasversale? Un quesito cui proverà a dare un ulteriore interpretazione il come sempre validissimo Barezzi Festival, che per la sua trasferta a Milano che anticipa il festival, proporrà un doppio appuntamento con l’artista di cui ricorre il venticinquennale di “Canzoni a Manovella”, il suo quinto disco in studio che è giusto fra i migliori nella storia intera del nostro cantautorato più ispirato e nobile. Venerdì 17 ottobre alle ore 17, Capossela sarà protagonista di “A manovella! Brefotrofio di canzoni”, un incontro – visita guidata nelle storie e nelle canzoni di questa sua fondamentale tappa artistica  in programma a Casa Verdi- Casa di riposo per musicisti – Fondazione Giuseppe Verdi a Milano. In dialogo con l’artista ci saranno la giornalista e critica musicale Laura Rizzo, il compositore e arrangiatore Tommaso Vittorini che curò gli arrangiamenti dell’album, il disillusionista Jacopo Leone, il Reggente Patastrofico Giovanni Ricciardi e il Patafisico e Pluri-Cavaliere O.G.G. Marco Maiocchi. L’evento anticipa e accompagna  il pubblico in un appuntamento propedeutico allo speciale concerto che si terrà due giorni dopo presso il Conservatorio Verdi, in cui sarà eseguito integralmente l’album proprio insieme alla band dei musicisti che realizzarono quelle registrazioni, con l’aggiunta di altri ospiti per eseguire al meglio gli splendidi arrangiamenti di Tommaso Vittorini, orchestrati per l’occasione dal maestro Raffaele Tiseo, divenuto ormai un fedelissimo collaboratore di Vinicio.  Una lode che parte dal disco e punta all’artista, in una circolarità inebriante. Capossela fa parte di un ristretto cerchio di fuoriclasse capaci di fare categoria a se. E’ chiaro che con lui i conti non sono facili tra i pianoforti abbandonati in un magazzino di Lubecca, i fuochi d’artificio di Céline, la bicicletta di Alfred Jarry, le rose e gli usignoli, i tram che non dormono mai, Primo Levi, i pagliacci, i marinai in bottiglia, le sigarette Karelias and sons, i Balcani, il camposanto, Il signor Bluthner nel suo suadente corteggiamento nei confronti della signora Duysen, la pioggia e la luna che illumina il Teatro Smeraldo, ovvero un angolo poetico di quella Milano che non esiste più. Un’occasione imperdibile per farsi un giro in tuta da sommozzatore, nell’acquario di questo disco a manovella, fuori tempo oggi come un quarto di secolo fa di nostalgie per tutti. Per questo Vinicio è un artista da amare alla follia, diversamente l’indigestione potrebbe avere il sopravvento. Ma chi è capace di intuirne le coordinate si
trova sempre sull’orlo di un precipizio incantato: diciassette brani immaginari e in apparenza disomogenei, ma in realtà facenti parte di un’unica trama pervasa di spiritualità, rebetico e tracce di blues rurale, momenti riflessivi e sorprendenti aperture ritmiche e filastrocche, violini tzigani e pianoforti a rullo, marcette, tempi binari e serenate. Si assiste al riscatto della meccanica nei confronti della digitalizzazione,  e il bello è che (quasi) tutto è perfettamente ballabile . E quelli che lo hanno ascoltato dal vivo sanno che sul palco sarà ancora meglio. Le giornate milanesi di Barezzi Festival coltivano dunque un profondo intreccio di suggestioni che dall’Emilia abbracciano il capoluogo lombardo: dai luoghi scelti, simbolici e fortemente legati a Giuseppe Verdi di cui Antonio Barezzi – da cui il festival prende il nome – fu illuminato mecenate, agli artisti coinvolti, fino all’attenzione per i giovani talenti. In virtù di questo “Barezzi Lab”, lo spazio dedicato alle nuove generazioni, farà anche una tappa milanese. Il contest dedicato agli artisti emergenti che vi partecipano portando un brano inedito oltre che una loro personale rivisitazione del repertorio verdiano, ha in programma una delle sue fasi finali lunedì 20 ottobre alle ore 10.30 presso il Teatro Filodrammatici di Milano. Sul palco Dada Sutra, Filippo Cattaneo Ponzoni, Not My Value, Riccardo Dimaggio e Tommy Mauri.  Questi appuntamenti fanno parte di “Barezzi Way”, una serie di live e incontri di avvicinamento al nucleo centrale del “Barezzi Festival”, che torna in autunno a Parma e dintorni, dal 13 al 16 novembre con la sua proposta musicale attenta e ricercata. Tom Smith degli Editors nella sua unica data italiana, Spiritualized, King Hannah, Soap & Skin, múm, Micah P. Hinson e Mille, sono gli artisti ospiti di questa diciannovesima edizione, che si arricchisce come sempre di varie attività collaterali, dal food all’arte passando per incontri letterari e concorsi per giovani promesse musicali.

Per l’evento del 17 Ingresso gratuito con prenotazione al link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-vinicio-capossela-a-manovella-brefotrofio-di-canzoni-1800929290989?aff=oddtdtcreator

Per il concerto del 19 invece prevendite qui:

https://www.postoriservato.it/biglietti/vinicio-capossela-25-anni-di-canzoni-a-manovella-19-ottobre-2025-conservatorio-di-musica-g-verdi-sala-verdi-milano-25140.html

per info generali www.barezzifestival.it

Vittorio Pio

Redazione

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