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(Adnkronos) – “Questa è l’epoca in cui buttare giù muri e cercare di fare alleanze. È il tempo di cercare di individuare percorsi in cui andare avanti insieme. Per cui sta alla difesa capire che una nave della Marina fa sempre il bene del paese quando garantisce le rotte di negazione del Mar Rosso ”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante il suo intervento all’evento “Shipday25. Blue to Blue”, in corso presso l’auditorium della Tecnica di Confindustria a Roma. “La difesa non ha solo il compito di difenderci da un futuro attacco, ma anche difendere dei punti nodali delle economie di un paese – ha continuato -. Non significa soltanto difenderlo in alcune realtà dove ci sono stati attacchi con con aerei o con bombe, ma anche difendere la ricchezza di un paese. Voi sapete meglio di tutti che la produzione di ricchezza passa attraverso mille canali, uno di questi è quello marino”. 

Crosetto ha poi continuato evidenziando l’importanza del settore per lo sviluppo del Paese. “Il 90 per cento della ricchezza del mondo si muove attraverso il mare. Nel prossimo futuro importanti saranno i fondali marini, visto che ormai la lotta sarà sulle materie prime”. Il ministro si è quindi soffermato sull’importanza degli investimenti nella difesa da promuovere per lo sviluppo del settore. “Quando io parlo di investimenti nella difesa ad esempio – ha rimarcato Crosetto -, non penso mai ad investimenti esclusivamente militari. Penso a cose che possono essere esportate immediatamente nella parte civile”. 

“Io so perfettamente quali sono i problemi degli armatori e per risolverli c’è bisogno di fare sinergia. Se l’Italia smette di creare ricchezza e reddito, non lo fa per l’azienda ma per i cittadini. Il Pil è un bene da proteggere, la ricchezza complessiva di una azienda è l’unica cosa che lo Stato può redistribuire”, ha rimarcato il ministro. “Il compito principale dello Stato è quello di aiutare a produrre ricchezza perché senza questo non ci sarà lo Stato sociale – ha concluso Crosetto -. Io considero tutte le associazioni degli elementi da difendere e da tutelare. Per questo vi dico continuate a credere a questo Paese perché questo muore se le sue energie cominciano a smettere di pensare di poterlo cambiare”. 

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Redazione

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