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(Adnkronos) – “In Sicilia abbiamo il problema di capire cosa significa transazione digitale, che per molte imprese è ancora la app, il sito, il software nuovo, quando invece è transizione di processi e di prodotti”. Va dritto al punto Nicolò La Barbera, presidente dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Palermo, durante la presentazione di ‘Camera del futuro’, il progetto di trasformazione digitale della Cciaa di Palermo ed Enna creato in collaborazione con InfoCamere e presentato oggi.  

“Se a livello manifatturiero la Sicilia non è ai primi posti, nella transizione dei processi possiamo fare grande salto di qualità, ma si deve capire da dove partiamo – aggiunge – In Italia partiamo da una situazione complessa dal punto di vista del debito procapite, circa 70mila euro a testa, produciamo molti interessi passivi e non abbiamo potenzialità per lo sviluppo futuro. Ma in questo momento la Sicilia è isola felice: abbiamo a disposizione 3 miliardi da spendere per accompagnare lo sviluppo turistico, imprenditoriale come digitalizzazione e agricolo”. La Barbera si è rivolto poi agli studenti presenti in sala: “E’ adesso che il supporto delle nuove generazioni è importante: rimanete in Sicilia, state andando fuori tutti, ma chi resta rappresenta un valore aggiunto. Questa transizione digitale può essere una grande opportunità per le imprese e la digitalizzazione può aiutare tantissimo, soprattutto nei periodi di bassa stagione nei settori portuale, aeroportuale e alberghiero. Ma il digitale serve anche per tracciare il percorso e si eliminano le raccomandazioni. A Padova non chiama nessuno per raccomandare la propria pratica, è una questione di forma mentis: si manda una pec. Qui si chiama, ma la digitalizzazione ci fa uscire da questi atteggiamenti. Quindi, burocrazia zero, corruzione zero, raccomandazione zero e così i ragazzi restano qui, in una terra con grandissime potenzialità”. 

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Redazione

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