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(Adnkronos) – “Abbiamo sviluppato Fenhhyce, una locomotiva ad idrogeno capace di trainare 1700 tonnellate, che diventeranno poi 2200 dalla prossima serie. Vogliamo puntare sull’idrogeno perché pensiamo che questo sia il futuro. Abbiamo anche scelto le tecnologie più avanzate possibili con stoccaggio a bassa pressione che ci permette di fare rifornimento con le bombole facilmente”. Così Sophie Jackson, ingegnere meccanico di Sitav, durante la presentazione del progetto Fenhyce (Fuel cell energy hydrogen converted engine) che si è tenuta oggi a Milano in occasione di Expo Ferroviaria, l’esposizione internazionale per le tecnologie, prodotti e sistemi ferroviari. Il progetto nasce con lo scopo di sviluppare una soluzione innovativa a basso impatto ambientale per il mercato del trasporto merci su ferro e dell’ultimo miglio ferroviario. 

Le locomotive a idrogeno proposte da Sitav sono attrezzate con una diagnostica che consente un controllo in tempo reale dello stato del mezzo, favorendo così la pianificazione di tutti i tipi di interventi manutentivi. 

“E’ presente un sistema fuel cell capace di convertire l’idrogeno in energia elettrica che poi arriva direttamente a motori e batterie. E’ stato sviluppato insieme all’Università di Genova che si è occupata della parte relativa all’idrogeno. Ha caratteristiche specifiche come il muso particolare perché vogliamo garantire la sicurezza del macchinista offrendo la migliore visibilità possibile grazie al grande vetro frontale”, conclude Jackson. 

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Redazione

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