Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo tre anni la presentazione. Proprio ad ottobre 2023   si parlo di un  treno a zero emissioni, chiamato treen in arrivo a Matera nel 2026. Il nome treen è un mix tra treno e green, per sottolineare la sua eco-compatibilità. Si tratta del primo treno in Italia, ecologico e sostenibile, alimentato totalmente a batteria e adattato per le ferrovie a scartamento ridotto (0,95 metri) della rete che collega la Puglia alla Basilicata per 184 chilometri (con le linee Bari-Altamura-Matera; Altamura-Avigliano Lucania-Potenza; Avigliano Lucania-Avigliano città). Progettato e realizzato dall’azienda svizzera multinazionale Stadler, sarà destinato alla linea delle Ferrovie Appulo Lucane (società partecipata al 100% dal Mit, ministero dei Trasporti), che collega la città dei Sassi, patrimonio dell’umanità, con Altamura, nota per il suo pane e i suoi monumenti. Cinque sono i convogli ordinati dalla società ferroviaria. Oggi la presentazione  alla presenza del ministro Matteo Salvini, la presentazione del treno Treen delle Fal,  alimentato esclusivamente a batteria. Un risultato conseguito nei tempi previsti: è un passo significativo verso la realizzazione compiuta della ‘Metrotranvia dei Sassi’ – la metropolitana di superficie che utilizzerà la linea delle Ferrovie Appulo Lucane all’interno della città di Matera e fino ad Altamura – che avverrà con la messa su rotaia per la fine del 2026 e che vedrà la Basilicata protagonista dell’innovazione nei trasporti”. Così il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, intervenuto oggi alla giornata inaugurale di Expo Ferroviaria 2025 a Rho Fiera Milano. La flotta dei sette treni complessivi sarà impiegata sulla tratta Matera-Altamura e consentirà un taglio netto alle emissioni di CO2, rispetto ai convogli a combustione, oltre a un incremento delle corse con cadenze di 20/30 minuti. Treen potrà essere all’occorrenza adeguato per l’alimentazione a idrogeno. “Un traguardo – ha detto Pepe – che una volta conseguito certificherà la collaborazione fruttuosa tra Regione Basilicata, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Comune di Matera e Ferrovie Appulo Lucane, società partecipata al 100 per cento dal Mit. Come ho già avuto modo di commentare, sul fronte della decarbonizzazione è necessario trasformare le buone intenzioni in interventi concreti. In questo caso, si tratta di garantire una mobilità sicura, efficiente e integrata, rispondendo alle esigenze dei cittadini e del sistema turistico”. Per l’intervento integrale sono stati stanziati 82 milioni di euro, con finanziamenti Pnrr, Fondo complementare al Pnrr e Pon-Pac 2014-2020, di cui 63 milioni di euro per la fornitura dei sette elettrotreni, prodotti su commissione dalla Stadler, e la restante parte per le opere infrastrutturali, quali l’adeguamento delle stazioni, i punti di ricarica e i sistemi tecnologici. I nuovi convogli, fa sapere Ferrovie Appulo Lucane, si aggiungono a un parco mezzi rinnovato che conta 26 treni Stadler e 127 autobus, a bordo dei quali vengono trasportati oltre due milioni di passeggeri l’anno tra Basilicata e Puglia. A 110 anni dalla partenza del primo treno a vapore che collegava Bari a Matera (il 9 agosto del 1915), arriva il primo treno alimentato esclusivamente a batteria per percorrere una tratta non elettrificata. “La transizione verso la mobilità green – ha concluso Pepe – deve essere fatta anche in funzione delle esigenze del territorio. Due anni fa, sempre a Expo Ferroviaria, Treen era stato presentato come un’idea progettuale. Oggi quell’impegno è divenuto realtà, rispettando la scadenza programmata”. L’osservazione è :  Il “treno green” TREEN non ha ancora una stazione specifica a Matera nel 2025, poiché è ancora in fase di progettazione e sviluppo per entrare in servizio entro la fine del 2026. Speriamo bene e speriamo per i complessi 82 milioni di euro spesi

 

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.