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(Adnkronos) – “Arrivate fino alle acque territoriali, poi fermatevi. Non si deve avere altro sangue”. E’ il messaggio che Romano Prodi invia alla Flotilla, il gruppo di barche che naviga verso Gaza con l’obiettivo dichiarato di porre fine all”’assedio” di Israele. Le barche dovrebbero arrivare entro 24-48 ore nella zona a rischio e, in teoria, nel giro di 3-4 giorni a Gaza. 

“L’iniziativa era buona, ha animato l’opinione pubblica come le manifestazioni. L’ho vista con favore, ma a questo punto non mettiamo altro sangue. Netanyahu non perdona, Netanyahu spara. Quando uno rade al suolo una città e fa 65mila morti, non si interessa alla Flotilla. A lui interessa solo l’appoggio americano, il resto non conta nulla”, dice Prodi a La torre di Babele su La7. “Sugli aiuti c’è questa piccola scappatoia, di farli portare dal Patriarcato di Gerusalemme che ha una storia aperta. Anche il piccolo obiettivo viene raggiunto”, aggiunge l’ex premier conversando con Corrado Augias. 

“Io credo che il gesto iniziale sia nobile, credo che barche a vela possano portare aiuti irrisori. Lì servono decine di tir al giorno, una barca a vela può portare qualche cassa. C’è un intento politico alla fine dell’impresa che va valutato, aprire un corridoio umanitario permanente”, dice il giornalista.  

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Redazione

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