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“Io per farmi un’idea ci metto tanto, ancora a 74 anni alcune cose non le ho capite. Non credo si senta il bisogno del mio parere, non vedo perché dovrebbe interessare più di quello di un altro. Detesto quelli che su ogni cosa dicono la loro: vedo delle trasmissioni televisive, dove ci sono anche vostri colleghi, che passano dal parlare di Gaza a Garlasco nello stesso identico modo, oppure delle diete, nella stessa trasmissione”.

Così Claudio Baglioni, conversando con i giornalisti a Lampedusa in occasione dell’anteprima nazionale del suo “Grand tour La Vita è Adesso“.

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.