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Nel mese di giugno 2025 il Prof. Pietro Polieri è stato nominato membro della Consulta Italiana per la Libertà Religiosa o di Credo, struttura a supporto dell’attività dell’Inviato Speciale del Governo Italiano per la promozione della libertà religiosa e la tutela delle minoranze religiose, Davide Dionisi, all’interno della cornice istituzionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana. Polieri, barese, 51 anni, sposato e padre di una bambina di tredici anni, professore a contratto di Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, Assegnista di ricerca in Filosofia del diritto presso il medesimo Ateneo e anche Direttore di ANTROP.IA-Dipartimento di Antropologia culturale, filosofica e giuridica dell’Intelligenza Artificiale e della società digitale presso l’ENIA-Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale –, è esperto di antropologia della/e religione/i oltre che osservatore attento delle tensioni all’interno del quadrante mediorientale. Autore di monografie e saggi scientifici, è direttore scientifico dell’Osservatorio ‘Religione/i e Diritto. Geopolitica e Geopolitica delle Religioni’ presso Ratio Iuris, rivista scientifica con sede a Roma.
«L’inserimento di Pietro Polieri all’interno del nostro gruppo di specialisti, di analisti e di periti nel campo della difesa delle minoranze religiose e di intervento lì dove queste patiscano persecuzioni in ragione della loro fede – afferma il Prof. Shahid Mobeen, Presidente della Consulta e Professore di Filosofia presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma – costituisce un valore aggiunto soprattutto in ragione della sua formazione, delle sue ricerche e della sua esperienza maturata nel tempo, e sicuramente può offrire un inedito e interessante angolo visuale e interpretativo rispetto alle questioni attenzionate da questa compagine di studiosi». Per Polieri «Si tratta di un’opportunità di notevole rilievo, che consente non solo di tradurre la conoscenza teorico-pratica in concreta operatività di supporto alle istituzioni nell’ambito della difesa della libertà religiosa, ma anche di muovere da questa piattaforma, insieme ad altri ricercatori ed esperti, per incentivare il dialogo tra le confessioni religiose a livello globale».

Shahid Mobeen, Presidente della Consulta Italiana per la Libertà Religiosa o di Credo e il prof. Pietro Polieri
La Consulta si occupa, per l’appunto, di monitorare lo stato di salute del diritto alla libertà religiosa nel mondo, di realizzare iniziative di sensibilizzazione rispetto a tale questione e di sollecitare l’azione politica del governo italiano lì dove tale diritto sia in qualche modo violato e compromesso, fino al punto di dare origine a una vera e propria fenomenologia persecutoria fondata sull’appartenenza confessionale. Nata da un’idea di Daniela Canclini – filantropa oltremodo sensibile al tema della repressione della libertà di espressione del sentimento religioso individuale e collettivo –, la Consulta è stata proposta per la prima volta nel maggio 2024 in un incontro generativo a Palazzo Chigi con lo stesso Inviato Dionisi, per poi divenire destinataria del pieno sostegno da parte dell’Ambasciatore Francesco Genuardi, Capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri Antonio Tajani a seguito di una riunione ufficiale presso la Farnesina nel febbraio 2025. Costituita principalmente da alcune sigle organizzative, la cui finalità centrale è proprio la difesa del diritto umano fondamentale alla libertà religiosa – Aiuto alla Chiesa che Soffre, l’Associazione Pakistani Cristiani in Italia, Avs, la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione Internazionale Oasis e Pro Terra Sancta –, la Consulta è stata presentata ufficialmente durante il G7 Italia tenutosi a Pescara alla fine di ottobre 2024, nel corso del quale si è ribadita la necessità che le dichiarazioni di principio relative al rispetto della libertà religiosa trovino i governi nazionali non solo ricettivi delle stesse, ma anche capaci di volgerle in concrete azioni di tutela di tale prezioso diritto umano e imprescindibile bene comune.
Nella foto di copertina il Prof. Pietro Polieri nuovo membro della Consulta Italiana per la Libertà Religiosa o di Credo






