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Domenica 14 settembre a San Paolo Albanese prende il via il progetto “Arbёresh Mediterraneo” finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da San Paolo Albanese (capofila responsabile), Ginestra, Maschito e San Costantino Albanese. Il progetto nasce con il titolo “La Cultura Arbëreshe volge lo sguardo verso il Mediterraneo”, e – recita la relazione -“evoca la storia e il folklore, le radici e la fuga di un popolo in guerra che ha trovato vita nei luoghi interni ed Appenninici della Basilicata. Un titolo che evoca la necessità di un abbraccio tra i popoli e l’importanza sempre più strategica come spazio di pace e economico del Mediterraneo”. Su questi obiettivi si basa anche un’articolata partnership che supporta i quattro comuni lucani, a cominciare dalla collaborazione con Fondazione Appennino, ente del terzo settore che ha supportato i comuni nella progettazione ed è stato individuato come soggetto attuatore e coordinatore delle attività. Partner del progetto sono anche gli istituti di istruzione superiore “Flacco-Battaglini” di Venosa, “Sinisgalli” di Senise e “Fortunato” di Rionero in Vulture, oltre alle associazioni Centro Mediterraneo delle Arti di Rivello, Terra Mediterranea di Senise e Voci dal Pollino di San Paolo Albanese.  Tre principali azioni progettuali si articoleranno nell’autunno dei prossimi mesi: una prima legata ad incontri, seminari tra studio, ricerca, incontri e seminari con particolare protagonismo delle scuole e delle associazioni; un’azione dal titolo “Cibo, musica e arte” che prevede concerti organizzati da Basilicata Circuito Musicale e valorizzazione del cibo tradizionale nei 4 comuni, ed una azione dal titolo “La bottega del web” che prevede attività formative orientate alla promozione della cultura e della storia locale, alla conoscenza delle trasformazioni digitali e tecnologiche, a comunicazione e marketing territoriale, oltre che a masterclass e lectio sull’identità delle comunità ospitanti. “Tutto all’insegna di una inevitabile contaminazione tra storia e geografia – spiega Mosè Antonio Troiano, sindaco di San Paolo Albanese, comune capofila del progetto -, guardando al nostro passato ed alla storia arbëreshe anche con gli occhi della contemporaneità, ma anche di contaminazioni di popoli che nei secoli hanno vissuto migrazioni e drammi etnici che oggi non possiamo dimenticare. In tutto questo c’è una grande piattaforma culturale che è il Mediterraneo con la sua storia e la sua influenza, provando a trarre da questa storia valori e messaggi da condividere anche con le nostre comunità e con le giovani generazioni”.” Si parte dunque proprio da San Paolo Albanese, che rinnova la sua tradizionale festa “Croce e Basilico”, nell’abito della quale il progetto “Arbëresh Mediterraneo” si innesta.  Il programma della giornata ha inizio alle ore 10.30 con un raduno in Piazza Skanderbeg e alle 11.00 con la celebrazione della Divina Liturgia nella Chiesa Madre “Esaltazione Santa Croce”. Alle ore 12.00 è prevista la visita guidata alla Chiesa Madre, al Museo della Cultura Arbëreshe e al Centro Storico Shën Paljit. Si riparte alle 15.00 con la visita guidata al Giardino Botanico “ka Knonjezitë” e a seguire Ka sheshi : “joku i picullit”, il gioco della lippa. Alle 18.00 presso il salone comunale l’Amministrazione condurrà una conversazione su cultura, tradizioni, paesaggio e futuro della comunità per poi tornare alle 20.00 in Piazza Skanderbeg per la Cena di comunità con degustazione dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT): “Shtridhëlja me vasilikua” e “Petulla”. Ultimo appuntamento alle 21, sempre in Piazza Skanderbeg con il concerto “Mediterraneika” dei Kantara.

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.