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La Basentana? Una delle arterie stradali più importante della Regione, la S.S. 407, dove le condizioni sono tali per cui la situazione della viabilità è raccontata quotidianamente in tutte le salse e in tutte le versioni. Una strada che rimane ancora lì come una bella addormentata, violentata quotidianamente impendendone di fatto un respiro libero, a quanti la percorrono, la vorrebbero percorrere e a chi rinuncia pensando ad altre direzioni. Un’arteria che tiene insieme non solo una regione, ma una direttrice, perché mette insieme il Tirreno con la Jonio. Teatro di infiniti interventi a partire dagli anni sessanta fino alla nostra attualità con buona pace di tanti fondi pubblici spesi senza criterio. Interventi che riflettono in pieno i limiti nella gestione pubblica della viabilità dove nei casi specifici i soldi c’erano che, oltre ad essere stati spesi male, gravano sulla tasca di tutti. L’attualità vede, nel percorrerla, la presenza di oltre quattordici deviazioni, restringimenti, pericolosi cambi di corsia che inducono l’automobilista più attento a restare sempre vigile cercando di evitare possibili e probabili incidenti stradali. Sinistri che molte volte non avvengono solo per responsabilità dell’automobilista ma soprattutto per improvvisi cambi di corsia. Leggendo qualche resoconto elettorale, dal 1958 si parla sempre di strade che dovrebbero trasformare la nostra regione in una California, grazie alla rapidità e alla modernità dei traffici. Ma le parole restano solo parole e fatti non se ne vedono. Negli ultimi decenni alle parole si sono sommate tante domande: Ma quando sono iniziati i lavori? Quella principe: Ma quando finiranno? A seguire qualche affermazione classica: Quante deviazioni ci sono; sono nate deviazioni nuove. Mentre la si percorre ci si vergogna, a giusta ragione, di essere Lucani, di continuare a dover essere terra abbandonata e tante volte dolosamente isolata. Oltre quattordici deviazioni in alcuni casi fatti apposta per sostituire l’autovelox con nuove tecniche di rallentamento. Oltre quattordici deviazioni piena di erba e germogli vari che crescono e si riposano su un asfalto invecchiato che ha lasciato alle intemperie la libertà di dare spazio a buche e sconnessioni varie. Oltre quattordici deviazioni tra salite e discese che danno origine alle cosiddette pause costringendo l’automobilista di buona volontà a rallentare cercando di evitare qualche brutto tamponamento di qualche saccente che ha dato poco scoperto la tecnica di sorpasso su un restringimento di carreggiata. Oltre quattordici deviazioni che arrivano fino a Buccino, all’imbocco della Salerno- Reggio Calabria passando per il ponte di Picerno. Se poi si viene assaliti dal desiderio di percorrerla nelle ore notturne la condizione dell’automobilista si fa ancora più precaria con la possibilità di andare incontro ad un sicuro incidente stradale senza che qualcuno possa essere, poi, aiutato e addirittura soccorso. In quell’ora i pochi punti distributivi del carburante sono chiusi. Oltre quattordici deviazioni che costringono gli abitanti dei borghi interessati a rivolgere una profonda e intensa preghiera a qualche Santo del posto quando recandosi al lavoro sono costretti ad immettersi sulla statale con enormi difficoltà. Oltre quattordici deviazioni frutto di tanti silenzi della politica, ammiccamenti, prese in giro, spettacolo goliardico e di silenzi degli stessi lucani costretti a sostenere che tutto vada bene. Insomma centinaia di milioni di manutenzione straordinaria di riqualificazione con inserimento di spartitraffico e allargamento della sede stradale con ammodernamento di gallerie e viadotti, opere d’arte importanti ancora non completati. Qualcuno ha definito questa importante arteria, senza la quale la Lucania non avrebbe vita, della vergogna. Ci si lamenta che la gente non vada a votare o che, come succede in Lucania ad ogni tornata elettorale aumentano le liste civiche. Forse è anche colpa delle quattordici deviazioni sulla Basentana. Chi ama veramente la terra di Lucania non permetterebbe minimamente questa e altre vergogne. Perché qui si discute della Basentana, ma ci sarebbe da parlare della Potenza- Melfi altro incidente nei giorni scorsi (7 settembre) e della SS7 Ferrandina/ Matera dove da giugno si chiede l’attuazione di un piano urgente. A quale santo votarsi?. Sembra che negli ultimi tempi Santa Maria Elisabetta Alberti Casellati sia più forte di tutti messi insieme. Certe volte gli estranei sono migliori dei familiari cosi si raccontano nelle case lucane.
Oreste Roberto Lanza






