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Si è svolta nel pomeriggio di ieri, presso la Caserma “Ruggiero Stella” di Barletta, la cerimonia di avvicendamento al comando dell’82° reggimento fanteria “Torino”, tra il Colonnello Salvatore Abbate, cedente ed il Colonnello Giovanni Orazio Costa, subentrante.

Alla cerimonia, svoltasi alla presenza del Gonfalone del Comune di Barletta, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, dei Medaglieri e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di tutte le Autorità civili, militari e religiose della provincia BAT, ha preso parte il Generale di Brigata Paolo Dalle Vedove, Comandante della Brigata meccanizzata “Pinerolo”.

Negli ultimi due anni, numerose sono state le attività addestrative e operative dei fanti del “Torino”, sia sul territorio nazionale con l’Operazione “Strade Sicure” alla guida del Raggruppamento “Campania”, sia all’estero alla guida del “Multinational Battle Group Bulgaria”, nell’ambito delle Forward Land Forces della NATO. Il reggimento ha terminato il suo periodo di missione il 29 luglio scorso con il rientro in Patria della gloriosa Bandiera di Guerra dell’unità.

Durante il discorso di commiato, il Colonnello Abbate ha espresso gratitudine agli uomini e alle donne del “Torino” per la passione e la professionalità dimostrata, l’eccezionale spirito di corpo e unità d’intenti che ha permesso di dare lustro e prestigio al reggimento e portare a termine con successo tutti i compiti assegnati, all’insegna del motto “Credo e vinco”.

Il Generale Dalle Vedove, nel suo intervento, ha evidenziato i pregevoli risultati raggiunti dall’Unità, ringraziando il Colonnello Abbate per il lavoro svolto e augurando le migliori fortune al Comandante subentrante, in vista degli impegni che attendono l’82° reggimento fanteria “Torino”.

L’82° reggimento fanteria “Torino” è dotato di sistemi d’Arma, apparati radio d’avanguardia e mezzi di ultima generazione (il VBM FRECCIA – nella versione COMBAT, CONTROCARRI e PORTA MORTAIO – il VTLM 2 NEC, il Posto Comando Digitalizzato con il sistema “IMPERIO”) testati ed impiegati sul campo nell’ultimo decennio nell’ambito della cosiddetta “Forza Nec” (Network Enabled Capability).

Grazie alla “digitalizzazione” ogni singolo soldato può essere collegato al Posto Comando Digitalizzato per comunicare ed inviare messaggi, facilmente componibili, a tutte le unità connesse alla rete; questi Sistemi, già impiegati da molti Paesi partner, rappresentano un utilissimo strumento per supportare il Comando e Controllo al fine di accelerare i processi di pianificazione e condotta delle operazioni, in ambienti, oggi, sempre più complessi.

Redazione

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