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Il Presidente della Giunta regionale di Basilicata ha rinnovato la fiduciaria al melfitano Donato Ramunno alla guida, per il prossimo triennio, dell’ ARPAB. Una fiducia segno di continuità amministrativa necessaria per garantire efficienza ed efficacia del servizio. In pratica per il prossimo triennio, dopo il primo mandato conferitogli l’11 luglio del 2022, Donato Ramunno continuerà a svolgere le funzioni di Direttore Generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata. Laureato presso la facoltà di scienze geologiche di UNIBAS, con una tesi di laurea sui dissesti idrogeologici in Basilicata, è iscritto all’ordine dei geologi della Basilicata. Un curriculum importante e soprattutto una conoscenza della Basilicata. Da sempre impegnato nel  garantire sicurezza, protezione ambientale e trasparenza a tutti i cittadini lucani. Mentre è in viaggio per i suoi continui impegni ci dedica un attimo per parlare con la nostra redazione lucana .

Confermato nella carica di Direttore Generale di ARPAB per il prossimo triennio.  Innanzitutto auguri. Un riconoscimento importante che vale molto per il lavoro svolto. Quali i primi pensieri?

“Primi pensieri sono ovviamente di ringraziamento al Governo regionale, al Presidente Bardi e all’Assessore Mongiello per aver riposto nuovamente la loro fiducia nella mia persona. Un ringraziamento sincero va anche a tutti i dirigenti e ai lavoratori di ARPAB, perché i risultati raggiunti in questi anni sono frutto di un impegno corale. Insieme abbiamo costruito basi solide e sono certo che, con la stessa determinazione, continueremo a realizzare progetti e azioni concrete per rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Agenzia al servizio del territorio e dei cittadini”.

Da luglio 2022 quando fu nominato con decreto del l Presidente della Giunta della Regione Basilicata n.122 , è stato nominato Direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata ai sensi dell’ art.21 della legge regionale n.1 del 2020 ad oggi quali sono stati gli interventi fatti e i cambiamenti realizzati all’interno dell’ente.

“Dal luglio 2022 a oggi tanti sono stati i risultati raggiunti. In primo luogo abbiamo adottato il nuovo regolamento organizzativo e redatto il piano triennale del fabbisogno di personale, che ha consentito l’assunzione di circa 60 nuovi lavoratori e 4 dirigenti, e 11 posizioni organizzative, rafforzando così le competenze e le professionalità interne all’Agenzia. Un passo fondamentale è stato la creazione di due nuovi laboratori – di biotecnologie molecolari e di chimica isotopica – che rappresentano un salto di qualità sia sul piano scientifico sia su quello operativo. Parallelamente, abbiamo investito in innovazione tecnologica e avviato processi di digitalizzazione che hanno potenziato l’efficienza tecnico-amministrativa dell’ente. Tra i risultati di maggior rilievo c’è il raggiungimento, dopo 30 anni dalla nascita di ARPAB, dell’imminente accreditamento dei laboratori, che sarà formalizzato nei prossimi giorni: un traguardo storico che certifica la qualità del nostro lavoro. Infine, abbiamo messo in campo importanti progetti orientati all’efficientamento e all’innovazione, con l’obiettivo di rendere l’Agenzia sempre più moderna, autorevole e al servizio del territorio e della comunità”.

Ora forse il più difficile. Nel prossimo triennio oltre al reclutamento del personale e ti diversi provvedimenti per la prevenzione, il monitoraggio e il controllo ambientale, la tutela della salute pubblica collegata all’ambiente, e la diffusione di informazioni e conoscenze ambientali cosa è necessario ancora fare in concreto

“Nel prossimo triennio sarà fondamentale proseguire con il processo di innovazione e potenziamento dell’Agenzia, rafforzando ulteriormente la capacità di intervento e di controllo sul territorio. Occorre fare sempre di più e sempre meglio sul piano dei monitoraggi ambientali e portare a compimento le attività di ricerca avviate, come il progetto epidemiologico LUCAS, che per la prima volta studia lo stato di salute dei cittadini lucani residenti in otto aree sensibili della regione, correlando i dati con la qualità delle matrici ambientali. Un altro obiettivo prioritario sarà contribuire alla diffusione di una vera cultura ecologista, che coinvolga cittadini, istituzioni e comunità locali, così da rendere la tutela dell’ambiente un valore condiviso. Infine, sarà fondamentale conservare e consolidare quanto di virtuoso è stato costruito in questi anni, mantenendo quello stato di serenità e di serietà che caratterizza oggi il lavoro in ARPAB e che rappresenta la migliore garanzia per il futuro”.  Impegno continuo importante e crederci di voler bene alla propria terra.

Oreste Roberto Lanza

 

 

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.