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Giochi e scommesse per debiti superiori a 100mila euro. Il dato è di Famiglia & Sussidiarietà sul gioco d’azzardo in Basilicata. Un’associazione che da anni osserva il fenomeno con i suoi centri di ascolto di Matera, Policoro e Potenza. Centri che svolgono non solo attività di informazione ma anche di ascolto delle vittime del gioco d’azzardo, fenomeno che appare in netto crescita nel territorio lucano. I dati del 2024 non danno spazio a interpretazioni: In Basilicata per il gioco d’azzardo sono stati spesi 1,2 miliardi di euro, con una spesa media pro-capite per il gioco online compresa tra i 900 e i 1200 euro: valore calcolato sul totale dei residenti.“Abbiamo registrato che il gioco d’azzardo è causa ed effetto dell’indebitamento. Se una persona gioca tutto quello che ha e cade nel gioco compulsivo, cioè non riesce a resistere all’impulso di scommettere denaro nonostante le gravi conseguenze negative che arreca alla propria vita economica, familiare, sociale e lavorativa, è portato sempre più a fare altri debiti per continuare a giocare”. Le parole Angelo Festa, Presidente dell’Associazione Famiglia e Sussidiarietà ETS. Insomma in Basilicata la situazione debitoria di queste persone sembra insostenibile cosa fare dunque?: “Verificare la possibilità di attivare le procedure previste dalla Legge 3/2012, detta Legge “antisuicidi”, per la riduzione della situazione debitoria. La persona, che intende, quindi, accedere alle procedure previste dalla Legge 3/2012 deve avviare un percorso di recupero presso il Ser.D e dimostrare di voler uscire dal gioco d’azzardo”. La precisazione ancora di Angelo Festa. Ma il problema è anche probabilmente legato al rischio continuo di povertà alle poche risorse che le istituzioni investono veramente in queste situazioni ma soprattutto una vera politica economica che possa incentivare concretamente lo sviluppo di questa regione.






