Tempo di lettura: 2 minuti
La Valle del Sinni ricorda l’alba del 26 luglio 1986. La data la ricorda molto bene e meglio la città di Senise che trenta nove anni fa dovette raccontare la morte di Rocco Gallo e sua moglie Rita, Giuseppe ed Elena Formica e la loro figlia Francesca, venuta al mondo solo 32 giorni prima e tre piccoli fratelli Durante: Pinuccio, Maria e Maddalena morti a valle. Dalle macerie vennero estratti vivi tre bambini: Giovanni e Francesco, protetti dai corpi dei genitori, e la cuginetta Lucia, primogenita di Giuseppe ed Elena. La strage cosiddetta del Timpone,zona in espansione che si stava urbanizzando, è ancora una ferita ancora aperta nel cuore e nell’anima dei suo abitanti che continuano a non dimenticare. Negli anni tante le domande e le osservazioni fatte poche le risposte: “Perché dal 1993 nessuno si è mai preoccupato di attuare il monitoraggio e la manutenzione alle opere di consolidamento, a cominciare dal sistema dei pozzi drenanti che dovrebbero servire a convogliare le acque da monte a valle ma che, come è accaduto negli anni, da segnalazioni puntuali risultano otturati?; Esiste un collegamento tra questo mancato controllo e l’impressione che, in alcuni punti dell’abitato senisese, sembrava esserci cedimenti del manto stradale?. Potrà la collina del Timpone diventare un luogo di memoria, istituzionalizzato, affinché nessuno, in futuro, consideri di andare nuovamente a costruire in aree vicine che, con un futuro monitoraggio, potrebbero essere declassate rispetto al pericolo di dissesto?. La nuova amministrazione pare voglia percorrere strade diverse e concrete che non siano più di inerzia e di indifferenza. Il nuovo sindaco Eleonora Castronuovo dal suo sito social scrive : “Oggi, 26 luglio, ricorre un terribile anniversario che Senise non potrà e non dovrà mai dimenticare: quello della tragica frana del 1986. Le loro storie e il loro futuro, interrotti troppo presto, devono rimanere vivi nella nostra memoria collettiva. Esprimo vicinanza e affetto anche ai familiari delle vittime nel ricordo di una tragedia che non potrà mai essere dimenticata”. Il tragico evento dette origine, ufficialmente, lla nascita della Protezione Civile con il Ministro Zamberletti. In quei uffici fu scritto la cosidetta legge Senise.
Oreste Roberto Lanza






