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Domenica 27 luglio a Trecchina, in provincia di Potenza, appuntamento sul Pane. Un forum per approfondire un tema importante e rilevante per il territorio lucano. Il “pane lucano” è un termine generale che si riferisce ai vari tipi di pane tradizionali della Basilicata, noti per la loro qualità e legame con il territorio. Tra i più famosi c’è il pane di Matera, un prodotto IGP con una forma caratteristica a cornetto, realizzato con semola di grano duro e lievito madre. Altri pani tipici includono il pane di Tricarico, il pane di San Severino Lucano (di patata) e la strazzata, una focaccia schiacciata con un buco al centro. Oltre a questi, la Basilicata vanta altre specialità regionali come il picciddat castelluccese, un pane a treccia dorata e soffice. Questi pani, con le loro forme, ingredienti e metodi di preparazione unici, rappresentano un patrimonio culinario da preservare e apprezzare. Il pane in Lucania, insomma, è un rituale che nasce da lontano dai campi di grano duro sotto il sole rendendo la terza regione, a pari merito con le Marche, produttrice di grano duro a livello nazionale, dopo Puglia e Sicilia. Con 364 panifici attivi e oltre 115mila ettari destinati alla sua coltivazione, la Basilicata, minuta e mansueta, sorprende per la varietà di pani, ciascuno legato indissolubilmente al suo territorio. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Trecchina Fabio Marcante, gli approfondimenti al tema sono di Sara Papa, esperta di panificazione d’autore d’Italia, Luigi Diotaiuti chef ambasciatore della cucina italiana nel mondo, Giuseppe Alagia, agronomo esperto dei sistemi di valorizzazione dei sistemi agroalimentari, Mimmo Pontillo, coordinatore della rete slow Grains Italia. A piazza del popolo il tema porterà un interrogativo su cui rispondere: Quale sarà il futuro del pane?. Bene tra i più preziosi






