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Era nato a Rivello nel lontano 1937 dall’ottobre del 1964 ha insegnato nel Magistrale di Lagonegro. Fu protagonista nella nascita del Partito Socialista in terra di Lucania che lo porto nel 1970 ad essere eletto alla Provincia, per il collegio di Maratea, di cui di li a poco dopo rivestì l’incarico di Assessore. Dal 1975 e fino al 1987 fu in Regione con vari incarichi assessorili e vice Presidente del Consiglio Regionale. Il 1987 fu l’anno della sua elezione alla Camera dei Deputati, membro della VII Commissione della Giunta per le elezioni e Presidente di quella di inchiesta sulla condizione giovanile. Nel 1992 fu rieletto con oltre ventimila preferenze sui sessanta mila voti al Psi. Nicola Savino si è spento oggi, il prossimo mese avrebbe compiuto ottant’otto anni, scrittore saggista, insegnante, parlamentare una parentesi da sottosegretario alla Sanità con il governo Ciampi, ha dedicato come raccontano le pagine della sua semplice storia, il suo impegno alla condizione giovanile, presiedendo la relativa commissione d’inchiesta. Molti e diversificati i suoi scritti che hanno riguardato il sud come quello sul brigantaggio “Amor Bandito” 139 pagine, 64 dedicate alla narrazione di specifici fatti riguardanti il famoso brigante di Francavilla in Sinni, Antonio Franco e la compagna, Serafina Cimminelli. Ma chi era veramente questo politico a volte testardo, convinto delle sue idee e convinzioni che non ha perso minuti e secondi per chiarire l’idea socialista nella sua terra natia. Il sindaco di Lauria, il senatore Gianni Pittella ne descrive la sua semplice personalità: E’ stato un socialista tenace ed un parlamentare che ha dato lustro alla Basilicata. Spesso abbiamo avuto posizioni divergenti ed anche asprezze ma ciò non può impedirmi di sottolineare il suo valore, la sua intelligenza e la sua visione. Scrisse in particolare una pagina molto alta nella rappresentanza delle cause lucane e meridionali in Parlamento quando presentò la Mozione Basilicata, poi approvata dall’intero Parlamento. La sua azione nel governo regionale portò a innovazioni profonde in Primis nella scuola e nella formazione professionale. Fu anche il mio preside e il preside di un Liceo che visse una fase importante di protagonismo culturale e di partecipazione democratica e che è tutt’ora un vanto per Lauria e il Lagonegrese. Può bastare questo lucido pensiero per raccontare una personalità che non fece mai mancare la sua presenza sui grandi temi sociali ancora oggi irrisolti della Basilicata. Ancora una volta dobbiamo annotare delle importanti assenze di autentico pensare che vengono meno nella terra di Lucania. Uomini di grande riflessione e di profonda cultura che non riusciremo più ad ascoltare se non attraverso una decisa lettura dei vari scritti che restano come grande testimonianze. Ma il problema serio è : A chi piace leggere?







