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Ritrovato a largo di Bernalda a circa 14 miglia dalla costa il corpo di uno dei quattro diportisti tarantini che ne pomeriggio di ieri, avevano fatto perdere le proprie tracce dopo una battuta di pesca a bordo di un semicabinato di circa sette metri, nei pressi dell’isola di San Pietro. Dopo essere partiti a bordo di un semicabinato dal Molo Santa Lucia, nel cuore del centro cittadino, la loro presenza sui radar era scomparsa. Le ricerche sono iniziate da subito senza un riscontro positivo tenuto conto che uno dei quattro diportisti di cui non è stato reso noto il nome, insieme a Domenico Lanzolla, 60 anni, Claudio Donnaloia, 73, e Antonio Dell’Amura, 61, tutti residenti a Taranto , sembra affetto da diabete anche per questo le ricerche sono state supportate, insieme con la Capitaneria di Porto e il pattugliatore della Guardia di Finanza, anche una decina di pescherecci della marineria tarantina, impegnati nelle ultime ore nella perlustrazione della zona di Campomarino, a est del capoluogo jonico. Oggi la notizia del ritrovamento di uno dei quattro corpi trascinato così lontano dalle correnti marine. Ora si cercano le altre tre persone.

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.