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Il Parco del Vulture senza Presidente. Ancora una volta. Dopo due anni dalla nomina di Francesca Di Lucchio alla carica di Presidente , a causa delle dimissioni presentate da cinque sindaci e componenti del Consiglio direttivo, arriva la decadenza dall’incarico. La decisione dei sindaci di Ripacandida, Rionero, Ruvo del Monte , Barile e Ginestra comunicata agli organismi regionali e alla stessa Di Lucchio dalle comunicazioni si evince una serie di motivazioni tra le quali “l’assenza di qualsivoglia discussione rispetto a possibili nuove modalità organizzative dell’ente e del suo Consiglio direttivo che di fatti hanno limitato e impedito ogni eventualità di determinarsi a scelte ragionate e consapevoli, per una governance del Parco orientata ad una migliore pianificazione del territorio”. Un comunicato che evidenzia una serie di malumori che si sono ancora manifestati per la convocazione ultima del Consiglio direttivo prevista per il 21 giugno : “Giunta soltanto 24 ore prima della sua adunanza, senza – proseguono i cinque dimissionari – alcuna congrua anticipazione degli atti, ha impedito di approfondire le delicate questioni inserite all’ordine del giorno”. Una situazione di stallo molto grave a dire dei dimissionari ha portato al gesto estremo delle dimissioni. Dimissioni che hanno solo un obiettivo a dire dei cinque sindaci :” Rilanciare l’attività del Parco, a rassegnare le nostre dimissioni dal Consiglio che portano alla consequenziale decadenza del Presidente e del Consiglio Direttivo. Nei prossimi giorni si attendono azioni necessari per ripristinare le dovute funzionalita di un Parco strategico all’interno della regione.
Oreste Roberto Lanza






