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La domanda che in queste ore si rivolge la citta di Matera all’indomani delle accese elezioni amministrative è: Ma il centro Destra ha vinto o si tratta della cosiddetta vittoria di Pirro quella per intenderci fatta di vittorie militari ottenute a un costo così elevato per il vincitore da compromettere la sua capacità di continuare la guerra? Alla fine il centro Sinistra potrà determinare la caduta del nuovo sindaco Nicoletti? Le condizioni in ogni caso si potrebbero avverarsi. Con una maggioranza di consiglieri detenuti in consiglio Comunale dall’opposizione rispetto a quella della falsa maggioranza tutto può accadere. Tutto e rimandato ai tavoli di maggioranza e minoranza che in questi giorni nel chiuso di qualche stanza segreta dove si dibatte in maniera accesa all’interno degli stessi gruppi politici. La questione come ben si intende è in primis oramai politica e poi normativa per quest’ultima i numeri la certificano ampiamente ai sensi della legge 25 marzo 1993 numero 91 la normativa che disciplina l’elezione del Sindaco, del Presidente della Provincia, dei Consigli comunali e provinciali. La storia di questa legge per un attimo va raccontata. Appena resa esecutiva per molti studiosi del diritto e della politica si disse che finalmente questa legge avrebbe permesso ai sindaci vincitori di poter governare con tranquillità Invece Martina Franca, in provincia di Taranto, fu il primo comune che invento la cosiddetta e attuale “anatra zoppa” la interessante situazione istituzionale in cui il Sindaco si trova a governare con una maggioranza consiliare che non sostiene il suo programma o le sue priorità, spesso perché proviene da liste che hanno sostenuto un altro candidato alle elezioni. Il primo caso della storia italiana fu Martina Franca appunto. Il 6 giugno del 1993 elezioni amministrative videro contrapposti, al ballottaggio, l’avvocato Martino Margiotta per i democratici e associazioni di sinistra e Giuseppe Gaetano Marangi per il centro destra. Il Sindaco vincente Martino Margiotta si trovo a gestire la maggioranza dei consiglieri che non appartenevano al suo gruppo. Tentò in diverse nottate di costruire delle giunte anche tecniche per salvare capre e cavoli ma alla fine il 30 giugno del 1994 (un anno dopo) a seguite delle dimissioni rassegnate dalla maggioranza dei consiglieri il sindaco Margiotta si ritrovo in un attimo sulla poltrona di casa sua da solo. Nel comune di Battipaglia tale situazione è scaturita ben due volte: la prima dalle elezioni comunali del 2007, ripetutasi poi alle successive amministrative del 2009. Potremmo fare qualche altro esempio ma basta intenderci che se a Matera i consiglieri di maggioranza si dimettono Nicoletti  potrà  rimettere la sua fascia tricolore nel cassetto. Ora l’idea della giunta tecnica salverà Nicoletti? E’ una buona idea? Il centrosinistra con Cifarelli ha sottolineato: “Se pensa di fare campagna acquisti non farà strada”. Probabilmente  per sopravvivere Nicoletti sarà sottoposto al continuo condizionamento da parte della maggioranza consigliare di centrosinistra che appare pure conveniente per quest’ultima perché ogni eventuale decisione del Sindaco su temi rilevanti della città  con sbagli al seguito potrà contestarglieli acquisendo ancora maggiore credibilità. Sarà un anno sicuramente di nulla amministrativo in attesa che la politica gli dia gli strumenti per agire. Il centro destra dovrà trovare la quadra anche qualcuno costretto ad uscire dal centro destra sostenendo il centro sinistra. Ma alla fine  il civico Nicoletti dovrà andare a casa salvo sé le dimensioni politiche regionali non si “aggiustino” a volere di qualche esperto di politica regionale. Il dato di fatto diciamolo con senso critico alto fino in fondo: La questione Materana e pari a quella regionale di via Verrastro. Le mani del centrodestra sono legate da uomini di sinistra i quali tra riformisti, rivoluzionari e radicali non riescono più a guardarsi neanche nel loro specchio. Diciamolo ancora con serietà. Il Centro Destra è pieno di gente di sinistra seduta sull’Aventino che attende la giusta riorganizzazione per poter scendere a valle. Il Centro destra come nella storia si bea delle vittorie di piazza non riuscendo a creare giuste postazioni culturali e non solo per far crescere un mondo autentico di centrodestra. Apriamo e poi chiudiamo sedi stagionali e poi?. La Basilicata avrebbe bisogno di una grande politica dei Ricasoli, Sella, Giovanni Giolitti e Alcide De Gasperi autentici uomini di Destra o centro Destra come volete chiamarli. Per Matera la questione è questa. Il primo Consiglio comunale si fa quando si sarà trovata una possibile quadra di sopravvivenza. Passata la nottata forse tutti nuovamente a casa. Meglio tornare a votare, forse per Nicoletti sarebbe l’attimo giusto per  ottenere una vittoria più ampia e senza condizionamenti

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.