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Al Turoldo di Taranto va in scena “La moglie Capricciosa” in arte la bisbetica domata del drammaturgo e poeta inglese Shakespeare. In soli tre atti di oltre venti minuti viene elegantemente spiegato il cosiddetto metodo Petruccio che qualcuno in sala ha bisbigliato essere il metodo salva vita delle coppie. Il “metodo Petruccio” ne “La bisbetica domata” di Shakespeare come si sa si riferisce all’approccio, spesso controverso, che Petruccio utilizza per “domare” Caterina, la sua bisbetica moglie. Invece di usare le buone maniere, Petruccio ricorre a una serie di umiliazioni e privazioni per sottomettere il suo spirito combattivo, portandola gradualmente a una maggiore obbedienza. In un teatro pieno, le risate non sono mancate, gli spunti di morale pure, e poi la bravura si è fatta sentire da parte di una compagnia Nuda Veritas, che ha dimostrato ampiamente di saper ben stare sul palcoscenico. Di Giuseppe Battaglia (che interpreta Filippo Lamberti), Anna Elvira Cuomo (Ida, sua moglie), Agnese Adinolfi (Letizia, sua figlia), Alessio De Giorgio (Pierino Pieroni), Rino Bungaro (Ugo Capetti), Monica Corallo (Graziella Sacchi), Francesco Pepe (Alfredo Bruni), Mina Isernia (Luisa Fiorini) nel tempo se ne sentirà parlare oltre confine dello Jonio. Più di tutti quella Anna Elvira Cuomo con movenze e atteggiamenti da attrice navigata con una profonda presenza scenica che va oltre la semplice imitazione creando una connessione autentica con il pubblico. Quasi che tra la recitazione e la vita privata non ci sia differenza. E poi, quelle mani ben atteggiate che al muovere riuscivano a parlare da sole. Non scherza Alessio De Giorgio che con quel dire e non dire involontariamente usando lo storico linguaggio, preso in prestito dal francese, grammelot pieno di suoni e di un simpatico borbottare masticando parole non compiute ha dato un tocco di leggerezza al racconto. Senza dimenticare la bravissima Agnese Adinolfi nella moglie capricciosa ha dimostrato ancora una volta le sue enormi capacità teatrali che sono ampiamente naturali. Capricciosa nella vita privata? Attrice che può tutto se ci crede fino in fondo. Alfredo Bruni sul palcoscenico ci vuole stare dimostrando che di lì non vuole scendere. Insomma bravi tutti per aver donato, con un’atmosfera unica, una magia di riflessioni dove luci, suoni, parole e movimenti hanno generato momenti autentici di condivisione con il cuore che girava con i ritmi giusti forte e nel giusto senso. Un pensiero per l’occasione: L’abbinamento solidarietà e teatro funziona. La solidarietà che aiuta a far crescere il teatro luogo vero e autentico di cultura, dopo la chiusura delle scuole. Il Teatro che aiuta la solidarietà a crescere condividendo le asprezze della vita. Una grande idea.
Oreste Roberto Lanza






