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Come è scritto nella storia, domani mattina, prima domenica di maggio,la Madonna di Viggiano sale al Sacro Monte. Per domani, 4 maggio, è prevista la solenne processione che parte dalla Chiesa di Viggiano e arriva al santuario sul monte. La statua torna poi a Viggiano la prima domenica di settembre. Un pellegrinaggio e una devozione divisa in due tempi religiosi: La Madonna Nera sale su sacro Monte posto a 12 chilometri dal centro abitato ad un’altitudine di oltre 1700 metri poi, la prima domenica di settembre, con un percorso inverso la statua torna dal sacro Monte alla Chiesa Madre di Viggiano. Questo doppio percorso da pagine di leggende raccolte da un fenomeno miracoloso avvenuto: la statua, al termine dei lavori di costruzione della Cappella sul Monte, sarebbe stata trasportata da una forza invisibile a Viggiano dove fu eretta per questo la Chiesa Madre. Ma la successiva domenica di maggio la Madonna si sollevò e tornò in cima al Monte, a significare la sua volontà di rimanere per una parte dell’anno nel paese e per alcuni mesi sul Sacro Monte. Occorre però sottolineare che leggende molto simili a questa si ritrovano in molti altri culti di Madonne “itineranti”. Storia o leggenda. Potremo dire alla fine una leggenda ormai diventata storia nel cuore e nell’animo dei viggianesi ma, soprattutto, in quelli dei lucani diventata la Patrona della Basilicata. Tutto inizia come tradizione alle prime luci dell’alba: terminata la veglia alle 6 e dopo la messa sul piazzale, parte il lungo cammino del pellegrinaggio verso il sacro Monte che attraversa Viggiano ed esce dal centro abitato sugli antichi tratturi, salutato da mortaretti e fuochi d’artificio. Il corteo è aperto da due portatori che sostengono ciascuno una lunga pertica con bandiere bianche con ricami dorati, nastri e fiori, la statua della Madonna è collocata in una antica teca che viene issata con due lunghi travi e che i portatori dicono pesare in tutto 12 quintali. L’arrivo della statua alla piccola chiesetta che attende con le porte aperte segna un momento intensissimo: è tradizione che i soli portatori entrino per primi e sfoghino la loro gioia e fatica davanti alla Madonna a loro affidata e giunta sana e salva nella sua casa, mentre i fedeli assistono e attendono sul sagrato il loro turno per salutare la Madre Divina. Una volta giunti, non rimane che compiere i tre giri rituali intorno alla Chiesetta baciandone i quattro angoli perimetrali esterni e poggiare ancora una volta alla teca della Madonna una immaginetta, un fazzoletto, un fiore da riportare a casa per assicurarsi la sua protezione. Conclude il pellegrinaggio il pranzo nel bosco circostante, ma la Madonna Nera non rimarrà sola nella chiesetta sul sacro monte, perché a partire dalla prima domenica di maggio fino al suo ritorno a Viggiano, i fedeli continuano a ritornare a farle visita e il monte diventa meta di passeggiate e scampagnate. Storia, identità, tradizione, fede decisa quella che continua ad alimentare la speranza per vedere finalmente una terra ricca di prosperità e pace.
Oreste Roberto Lanza







