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Roberto Repole, meglio Sua Eminenza Roberto Repole, l’arcivescovo metropolita di Torino e Vescovo di Susa, sarà tra i 133 cardinali chiamati ad eleggere il nuovo Papa. La notizia dov’è ? Semplicemente perché è di origine lucano. Pur nato a Torino nel 1967, il papà Vito è di Rapone in provincia di Potenza. Il neo Cardinale ha visitato spesso la Basilicata, nel 2012 ha anche inaugurato l’anno accademico della Facoltà di Teologia del Seminario interdiocesano a Potenza. Nelle sue vene, comunque, scorre sangue lucano dove in famiglia non mancano momenti per raccontare la terra di origine. studi di Teologia sistematica presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, conseguendo la licenza nel 1998 e il dottorato nel 2001 con una tesi sul pensiero di Henri de Lubac in dialogo con Gabriel Marcel. Sensibilità cultura elevata dal 2001 ha insegnato Teologia sistematica presso la sede parallela di Torino della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della stessa città. Negli ambienti vaticani si dice che fosse molto legato a Papa Francesco, colui che lo ha nominato Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa il 19 febbraio 2022 e poi creato cardinale il 7 dicembre 2024. Una curiosità ritrovata tra le notizie quella che nell’occasione del quinto anniversario del pontificato di Bergoglio, Repole curò la collana “La Teologia di Papa Francesco”. C’è ancora una pillola fastidiosa: Repole suona in un gruppo musicale composto interamente da prelati di nome «Sclero al clero». E se fosse lui il prossimo Papa?
Oreste Roberto Lanza






