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(Adnkronos) – Meta annuncia oggi, lunedì 14 aprile, l'avvio dell'addestramento dei propri modelli di Intelligenza artificiale generativa, utilizzando i contenuti pubblici, condivisi dagli utenti adulti sulle sue piattaforme nell'Unione europea. Lo rende noto l'azienda in un comunicato, specificando che utilizzerà anche le interazioni degli utenti con Meta AI, il chatbot lanciato di recente in Ue e reso disponibile attraverso le proprie App di messaggistica, ed evidenziando che i messaggi privati e i dati di tutti gli utenti under 18 non saranno utilizzati. L'operazione punta a migliorare la capacità dei modelli nel comprendere lingue, culture e specificità delle comunità europee, spiega Meta. "Si tratta di un aspetto particolarmente importante in un momento in cui i modelli di Ia stanno diventando sempre più avanzati, con funzionalità multimodali che comprendono testo, voce, video e immagini".  A partire da questa settimana, gli utenti in Ue riceveranno notifiche via App ed e-mail, contenenti informazioni sull'uso dei dati e la possibilità di opporsi. Il modulo di opposizione, fa sapere l'azienda, sarà facilmente accessibile e ogni richiesta già presentata sarà rispettata. Meta sottolinea il proprio dispiacere per il fatto che ci sia voluto quasi un anno per poter avviare il processo, sentimento già condiviso al momento del lancio di Meta AI (avvenuto in forte ritardo rispetto ad altri mercati come gli Usa) e dovuto, secondo all'azienda, a un contesto regolatorio complesso e nebuloso. "Accogliamo con favore la chiarezza fornita sia dalla Irish Data Protection Commission che dallo European Data Protection Board", gli organi a difesa della privacy che hanno giurisdizione sulle attività europee del colosso statunitense, "che ci ha permesso di compiere questo passo successivo", si legge nel comunicato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.