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Al Festival Internazionale Film e Tv ecco arrivare Nanni Moretti per raccontarsi e raccontare i suoi esordi e le sue attualità. Ecce bombo, uno dei primi film di Nanni Moretti. Oggi al bif&st Nanni Moretti si racconta e racconta questo film in 10 fasi. Subito precisa che: “Il  film una volta che esce non è più del regista ma del pubblico”. La sua master class si compone di 10 fasi: 1) passaggio dal superotto; 2) regia; 3) sceneggiatura 4) regia; 5) Recitazione; 6) Produzione; 7) Critica; 8) Pubblico; 9) Musica; 10) Il suo cinema. Nanni Moretta racconta e si racconta sottolineando di come oggi il pubblico sia molto ma ha ha bisogno di “un certo modo di fare il cinema”. Un suo primo film “Ecce bombo! Realizzato in piena sua autarchia senza conoscere né il gusto del pubblico ne sapendo come dirigere gli attori. Un racconto del mondo di giovani romani. Non ci furono provini e la ragazza che si chiama Cristina Manna fu presentata su foto in bianco e nero 18×24 a Peter Del Monte che la riconobbe subito come il volto giusto per un suo film. Nel montaggio allo stesso Moretti sembro subito un film molto doloroso. Erano nel quartiere Prati e il produttore disse di essere molto affezionato a questo film come un padre con un figlio molto problematico. Un regista che fin dall’inizio interessava stare dentro l’industria cinematografica ma con le sue idee e il suo modo di fare il produttore

Nanni Moretti al Petruzzelli di Bari

Questo per quanto riguarda il passaggio dal superotto artigianale al cinema industria Il suo ruolo da spettatore spesso ha contribuito a creargli un ruolo nel suo modo di fare regia Ha avuto un ruolo il modo di fare regia con la camera fissa dei fratelli Taviani. Altro suo grande ispiratore stato anche a Carmelo Bene, sebbene avesse un modo di fare cinema diverso dai fratelli Taviani. Un regista che fin dagli inizi ha cominciato a lavorare con la macchina da presa fissa girando il film con la conoscenza come lo avrebbe montato. Un regista rimasto legato all’avventura umana e professionale della scrittura di un film, prevalentemente con donne. Nei suoi film sono sempre coinvolti sempre gli amici, parenti tra cui suo padre cercando di coinvolgere persone che non hanno voglia di recitare dando loro professionalità. La sua prima produzione la mise su con Barbagalli. Una produzione tutta sua con la Sacher, i cui film sono quasi tutti coprodotti con la Rai ad eccezione del “portaborse e il Kaimano” Grazie alla sua casa di produzione che gli dava autonomia, ha aperto anche un cinema ed ha messo su dei festival La casa di produzione tutta sua gli dava la possibilità di girare delle cose all’improvviso che poi sono state inserite in tanti film.

 

Testo e foto di Fulvia De Nicolò

 

Redazione

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