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La filiera turistica come motore di sviluppo economico: questo il tema centrale di un importante dibattito svoltosi oggi a Bari, nel contesto della BTM Italia, la fiera del turismo in corso alla Fiera del Levante. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, con un focus particolare sulle opportunità e le sfide che attendono il comparto, soprattutto alla luce della straordinaria stagione turistica che sta vivendo il Sud Italia.
Al centro del dibattito, la necessità di una visione strategica che vada oltre il singolo operatore e si concentri sulla forza della filiera nel suo complesso. Enzo Carella, presidente di Federterziario e della neonata Associazione Filiera Turismo Italia, ha sottolineato l’importanza di un approccio sistemico, evidenziando come le imprese che compongono la filiera – dagli albergatori ai ristoratori, dai tour operator ai fornitori di servizi – siano interconnesse e debbano lavorare in sinergia per massimizzare i risultati. La BTM di Bari, classificatasi al terzo posto tra le fiere del turismo a livello nazionale, è stata definita da Carella una piattaforma ideale per promuovere la collaborazione tra i diversi attori della filiera e per lanciare l’Associazione Filiera Turismo Italia.
L’occasione è particolarmente propizia, considerando la crescita esponenziale del turismo in Puglia e Basilicata. “Ora dobbiamo essere bravi a cogliere le opportunità offerte dai nuovi collegamenti nazionali e internazionali” ha affermato Carella, evidenziando la necessità di investimenti in infrastrutture e di una promozione mirata per attrarre flussi turistici di qualità.
Mimmo Mazza, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, intervenuto come relatore, ha individuato nell’identità la parola chiave per una crescita sostenibile del settore. “Il turismo non può essere solo numeri, ma deve esprimere l’autenticità del territorio, la sua storia, la sua cultura” ha spiegato Mazza, sottolineando l’importanza di valorizzare le risorse locali e di offrire ai turisti esperienze uniche e memorabili. La promozione di un’identità forte, quindi, non solo come attrattiva turistica, ma come elemento distintivo e fondamentale per costruire un’offerta competitiva a livello nazionale e internazionale.
Anche Nicola Romanelli, presidente di Travel#, ha contribuito al dibattito, condividendo le proprie esperienze e prospettive sul futuro del settore. Il suo intervento si è concentrato sull’innovazione tecnologica come strumento per migliorare l’efficienza e la competitività delle imprese turistiche, sottolineando l’importanza di investire in soluzioni digitali per ottimizzare la gestione dei servizi e migliorare l’esperienza del cliente.
Il dibattito alla BTM di Bari ha sottolineato l’urgenza di una strategia unitaria per la filiera turistica, capace di coniugare la crescita economica con la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio. L’obiettivo è quello di trasformare il turismo in un volano di sviluppo sostenibile, capace di generare ricchezza e occupazione, preservando al contempo l’identità e le risorse del Sud Italia. La nascita dell’Associazione Filiera Turismo Italia rappresenta un passo significativo in questa direzione.
Foto di Michele Traversa (riproduzione riservata)
