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Kanazawa è chiamata la “Firenze del Giappone” per la sua storia, i suoi artisti, i suoi artigiani, i suoi monumenti e i suoi governanti del passato, appartenuti al potente clan Maeda. Illuminati mecenati, per secoli hanno protetto artisti, artigiani, architetti, intellettuali, scrittori e imprenditori che hanno reso la città ricca di opere d’arte. Kanazawa è detta anche “La città dell’oro” per i suoi numerosi artigiani che da secoli lavorano il prezioso metallo e lo usano per decorare lacche, porcellane, ceramiche, tessuti e oggetti d’arredamento, tessuti. La città ha saputo conservare le vestigia e suo fiorente passato e aprirsi alla modernità. A misura d’uomo, deve essere visitata con attenzione e a lungo per assaporarne tutte le bellezze e per farsi sedurre dal suo fascino.
Kanazawa, situata sulla costa settentrionale dell’isola di Honshu, stretta fa il Mare del Giappone e le Alpi Giapponesi, è una città-castello che durante il periodo Edo (1603-1868) era famosa per le sue ricchezze. Fu progettata attorno al Castello, cuore strategico e residenza del clan Maeda, che, nonostante i numerosi incendi subiti nel corso dei secoli, ancora oggi svetta superbo, perfettamente restaurato, sulla sommità della collina che sovrasta lo splendido Giardino Kenrokuen, uno dei tre giardini più famosi del Giappone. Il quartiere di Nagamachi, situato in prossimità del Castello, che ospitava i samurai di medio e alto rango, le cui residenze conservano le caratteristiche del periodo Edo, e i tre quartieri abitati dalle geisha con le loro numerose “chaya”, case da tè, luoghi tradizionali di intrattenimento a due piani, hanno conservato intatto il fascino del passato. I segreti della preparazione del tè. Kanazawa e la prefettura circostante di Ishikawa sono note per la produzione di tè verde di alta qualità, comprese le varietà “Kaga-bocha” e “Kanazawa-hojicha”. La Cerimonia del Tè è una pratica tradizionale e rituale incentrata sulla preparazione e sul consumo di “matcha”, tè verde in polvere. Che non è semplicemente un modo per gustare il tè, ma è una forma d’arte espressione dell’estetica, della cultura e della filosofia giapponese. Ancora oggi nelle tradizionali case da tè si può assistere a questo complesso rituale spesso officiato, come un tempo, da geisha e da maiko (apprendiste geisha) che ne spiegano tutti i segreti. Come nella Kenrokuen Tea Ceremony Experience che si tiene tutti giorni all’interno di una dimora storica situata proprio di fronte alla Fontana del Giardino di Kenrokuen. Oro che passione. A Kanazawa si realizzano circa il 99% degli oggetti decorati con la foglia d’oro prodotti nel paese. Applicare la foglia d’oro, ottenuta attraverso una complessa lavorazione dai lingotti, dallo spessore di un capello, è un processo molto delicato. Tutta l’intrigante storia di questa tecnica è raccontata nel Yasue Gold Leaf Museum fondato nel 1974 per preservare appunto l’eredità della battitura dell’oro e dell’artigianato della foglia d’oro per le generazioni future. L’area di Higashiyama, dove si trova il museo, ispirato ai tradizionali magazzini, ospitava gli artigiani, i laboratori e le molte attività commerciali legate alla lavorazione della foglia d’oro che continuano ad operare ancora qui. Vi sono vari negozi specializzati dove si può provare ad applicare la foglia d’oro con diversi programmi seguiti da esperti tecnici. Da Kinpakuya Sakuda Gold Leaf Shop & Workshop, fondato nel 1919, il giovane Shinbo Takahiro illustra con competenza le fasi di decorazione: dal lingotto alla foglia d’oro e all’applicazione su piattini e specchietti. Higashiyama Shitsurae, situato in una dimora costruita circa 200 anni fa, è una specie di museo. Qui, oltre a prendere parte ai workshop, si possono ammirare anche le opere d’arte di noti artisti che consentono di immergersi nella bellezza dell’artigianato tradizionale. Nel “Tea Salon Yanagian” si può sorseggiare una tazza di tè matcha accompagnata da dolci tipici locali (“wagashi” e “jonama”) con vista sul giardino. Mentre Yoshihisa Oka, chairman della Nosaku Lacquerware, fondata nel 1780, imprenditore di fama internazionale (ha avuto una show room anche a Milano), insegna a decorare le lacche. Inimitabili e di rara raffinatezza sono quelle esposte impreziosite dalla particolare lucentezza data dall’urushi, lacca speciale di un albero che fornisce una linfa preziosissima e unica. Oggi la foglia d’oro è utilizzata anche in cucina e in pasticceria. Ormai è un must il cono gelato avvolto in una intera foglia d’oro, specialità unica di Kanazawa.L’eleganza del kimono. Nel Kaga-Yuzen Kimono Center viene insegnata in speciali laboratori l’arte di creare disegni e realizzare la tintura su seta dei kimoni. La sala principale presenta il processo di fabbricazione della seta “Kaga Yuzen”, artigianato tradizionale tipico della città, che si caratterizza per l’uso di colori quali indaco, nero, ocra, rosso, rosa, azzurro, blu e giallo e di disegni eleganti come quelli di fiori, animali e paesaggi. Vi sono esposti anche rari kimoni, d’epoca, e alcuni moderni, tutti di pregevole fattura. Creare con l’argilla. E’ lo stesso Koichiro Toshioka, giovane presidente della Kutani Kiln Pottery Kosen, ha spiegare l’importante attività della sua azienda aperta dalla sua famiglia nel 1870. Infatti questa è l’unica fornace di ceramiche “Kutani” di Kanazawa. Realizzate a mano mediante l’impasto dell’argilla, la modellazione al tornio, la cottura a 1300 gradi celsius per cinque giorni e la smaltatura che rende vetrosa e lucida la loro superficie e l’applicazione del colore. Oltre ad essere in vendita questi capolavori, sono disponibili visite e laboratori dove creare e decorare oggetti di ceramica. L’ultimo samurai. Masahisa Shijimaya, discendente da un’antica famiglia di samurai, che risale al 1618, nato nel 1955, si veste ancora con il tradizionale abito nero dei temibili guerrieri. Maestro di “iaido” di secondo “dan” (livello), arte marziale incentrata sulla scherma e sulla capacità di estrarre rapidamente la spada, ha aperto la sua casa-museo, tutta in legno dei primi del Novecento, situata nel quartiere di templi e shophouse ben conservati che si trova al di la del fiume Saigawa. Qui conserva preziose “katane” d’epoca e oggetti che risalgono al periodo Muromachi ed Edo, di cui racconta la storia e illustra i caratteristici motivi “Hamon” (linea spesso ondulata della lama) sulle spade e le iscrizioni sul codolo (“Nagano”, parte della lama, “Kami”, che si inserisce nell’impugnatura), ossia l’estremità della spada sotto l’elsa. Ma non solo. Introduce i suoi ospiti anche all’uso delle micidiali spade giapponesi, espressione dello spirito dei samurai, in combattimenti ovviamente solo accennati e sicuri. Suggestiva è la dimostrazione di “iaido” con la possibilità di scattare foto indossando l’autentico abito nero dei samurai. Davide Dotta, piemontese, che vive da anni a Kanazawa, è un esperto restauratore delle lame di “katane” antiche, di cui spiega in appositi laboratori tutte le tecniche. Grazie alla sua approfondita conoscenza della storia della città è anche un’ottima guida turistica. I musei tra passato e presente. Nel quartiere di Nishi Chaya, situato a 500 metri dal ponte Saigawa-Ohashi, vi sono numerose case da tè a due piani lungo la strada principale. Ma anche due musei da non perdere. Il Giappone è il più grande paese al mondo dove sono state prodotte fin dai secoli passati raffinate bambole con metodi artigianali. Molte di queste sono esposte nel Dolls Museum. Poco più in la si può visitare il Ninja Weapon Museum dove armature, “katane”, armi e oggetti originali d’epoca raccontano l’avventurosa storia dei samurai e dei ninja. Una specie di truppe speciali che facevano il lavoro sporco con metodi di combattimento non proprio ortodossi quali lo spionaggio, il sabotaggio, l’infiltrazione, la guerriglia e l’assassinio. Ritenuti “disonorevoli” e “inferiori” dai samurai che invece si attenevano a regole particolarmente rigide di onore e di combattimento. Dal passato al presente. Appena si arriva in città in treno si accolti da una stazione ferroviaria avveniristica. Costruita nel 1898, ha subito un’importante ristrutturazione nel 2005 basata su un design futuristico, con una cupola di vetro e acciaio e un enorme arco di legno simile a un “torii”, portale d’ingresso che si trova solitamente nei santuari giapponesi. Il Museo d’ Arte Contemporanea XXI Secolo, modernissimo e ultratecnologico, sorge su di un ampio spazio verde. Una sorta di avveniristica astronave, circolare, tutta vetri, cristalli e acciaio, bianchissima e luminosissima, progettato nel 2004 dagli architetti giapponesi Kazuyo Sejima e Ryūe Nishizawa dello studio di architettura SANAA, in modo che possa essere visibile a tutti sia dall’interno sia dall’esterno. Oltre alle collezioni permanenti, fra le opere esposte vi sono dieci istallazioni che ruotano nel corso dell’anno. Fra queste spiccano “Danza con tutti” di Adriàn Villar Rojas e “The Swimming Pool” di Leandro Erlich.
Da sapere
Come arrivare. Il treno è il miglior mezzo di trasporto per raggiungere Kanazawa da Tokyo (2.30 h con il velocissimo Shinkansen), Kyoto (poco più di 2 h), Osaka (2.30 h) e le altre maggiori città dell’Honshu (l’isola principale del Giappone). Japan Airlines (JAL) e All Nippon Airways (ANA) dall’aeroporto di Tokyo Haneda hanno voli quotidiani per l’aeroporto di Komatsu, situato a circa 40 minuti di bus da Kanazawa.
Dove dormire. Hyatt Centric, 1-5-2 Hirooka, www.hyattcentrickanazawa.com. Hotel a 5 stelle, il più moderno della città, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, dispone di ampie camere dotate di ogni confort con ampie vetrate panoramiche. Grill & Lounge, ristorante e bar, elegantemente arredati, dove sono serviti piatti della cucina internazionale e locale. Il Fitness Center ha macchinari moderni.
Dove mangiare
Taichibo, 2-19-6 Nomachi. In un quartiere di case tradizionali in legno è un’oasi di pace e di semplice eleganza. Piccolo, si affaccia su un giardino altrettanto minuscolo. La simpatica coppia che lo gestisce prepara i piatti classici della cucina locale.
Tsutsumi Tei, 1-15 Kenroku-machi, www.tsutsumitei.jp. In un edificio in legno costruito più di 110 anni fa, ristorante storico, all’interno del Giardino Kenrokuen, dove si ammira la porta Ishikawa-mon e il Castello di Kanazawa. Si gustano su bassi tavolini della sala tatami del secondo piano i piatti tipici della città.
Indirizzi dei laboratori. Tutti i laboratori devono essere prenotati per tempo in internet.
Kenrokuen Tea Ceremony Experience, Kenrokuen Park, www.kenrokutei.com/tea-ceremony-en/
Kinpakuya Sakuda Gold Leaf Shop and Workshop, 1-3-27 Higashiyama, www.goldleaf-sakuda.jp/
Nosaku Lacquerware, 1-1-60 Hirosaka, www.nosaku1780-jp
Higashiyama Shitsurae, 1-13-24 Higashiyama, www.enkanazawa.hakuichi.co.jp/
Kutani Pottery Kosen, 5-3-Nomachi, www.kutanikosen-com
Kaga-Yuzen Kimono Center, 8-8 Koshomachi, www.kagayuzen.or.jp
Masahisa Shijimaya, 1-17-28 Yayoi, www.kabura.jp/contents/en
Davide Dotta, dottadavide07@gmail.com
I musei. Yasue Gold Leaf Museum, 1-3-10 Higashiyama, www.kanazawa-museum.jp
Dolls Museum, 2-24-1 Nomachi, www.dollsmuseum.jp
Ninja Weapon Museum, 2-26-1 Nomachi, www.ninjaweaponmuseum.jp
Museo d’Arte Contemporanea XXI Secolo, 1-2-1 Hirosaka, www.kanazawa21.jp
Ufficio del turismo. Il Centro di Informazioni Turistiche, situato all’interno della Stazione Ferroviaria JR di Kanazawa (1-1 Kino-Shimbo-Machi, www.kggn.jp/en/services/), fornisce un’ampia gamma di informazioni, con particolare riferimento ad attrazioni turistiche, trasporti, shopping e ristoranti della città. Info: visitkanazawa.jp, www.giappone.it, https://faq.japan-travel.jnto.go.jp/it/(JNTO).
Testo di Pietro Tarallo (Foto Massimo Bisceglie – Riproduzione riservata)






