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Qualche tempo fa una mente indefinibile ha pensato che per ammazzare molte persone in un colpo solo  è pratico farlo con un’automobile con la quale si può falcidiare ignari cittadini. Da allora l’idea ha fatto scuola e alcune altre menti malate hanno realizzato in varie parti del mondo tale gesto. Recentemente in Germania come anche ieri negli Stati Uniti dei pazzi hanno usato la stessa tattica per eseguire i loro propositi bestiali.Le automobili sono in commercio da un secolo ma tale pensata è arrivata fortunatamente tardi e solo adesso si diffonde. Qualcosa c’è di nuovo nella mente di qualcuno. Ma il futuro è di gran lunga peggio di ogni immaginazione. Stanno preparando l’auto che non ha bisogno di un autista per muoversi e quindi diviene un’arma vera e propria come può essere un missile che una volta programmato fa quello che è previsto; qualcuno dovrebbe chiedersi se quella nuova auto tecnologicamente avveniristica potrà o no essere venduta liberamente; qualche altro dovrebbe chiedersi se non sia meglio fermare la progettazione e la costruzione di tali auto; altri ancora potrebbero chiedersi se accontentarsi della garanzia che le case produttrici offriranno sul software utilizzato che impedirebbe all’auto di urtare qualunque cosa: cioè ci si deve chiedere se fidarsi della tecnologia per impedire che altra tecnologia venga usata male. E questo deve valere anche se quella tecnologia potrebbe essere usata o no per scopi militari? o solo di intelligence? La gente per bene non è preparata ad interessarsi di queste cose, né è abituata a pensare un futuro e un sistema in via di formazione; per essa il presente sarà per sempre e queste preoccupazioni sono eccessive se non deliranti! ma non è così: qualcuno dovrà proporre e decidere verso quale futuro dobbiamo andare. Le multinazionali fiutano odore di soldi perché tali tecnologie sono particolarmente appetite da malintenzionati ben forniti di danari e dalla moltitudine degli adoratori della tecnologia; quindi è impossibile confidare nella loro complicità. Fino ad oggi la tecnologia era considerata cosa buona sempre e comunque e quindi favorita e finanziata con danari forniti dal contribuente; ma ormai abbiamo capito che non è sempre cosa buona e che può essere utilizzata molto male.Esistono Trattati internazionali che vietano alcune cose come i gas venefici, batteri patogeni e molte altri frutti della ricerca tecnologica; divieti da applicare anche in caso di guerra; ma recentemente si è passati alla violazione aperta del diritto internazionale anche in operazioni militari che nessuno chiama guerra ma “operazioni speciali”, “ritorsioni” o altre amenità che suggeriscono che siamo in tempo di pace… e in tempo di pace i divieti previsti sono maggiormente forti e quindi la loro violazione è ancora più grave. Cioè sembra che per qualcuno è come se il diritto internazionale non ci sia affatto! Quindi è ovvio che l’uso delle future tecnologie sarà molto benvenuto da questi signori delle armi.A fronte di queste sfide abbiamo una classe politica che spesso ignora cose di molta minore importanza e molto più semplici. Essa dovrebbe farsi le domande di cui sopra e darsi delle risposte e alle loro campagne elettorali dovrebbero presentare tali progetti!!!! Per dirla in una piccola domanda: chi penserà al nostro futuro?
canio trione
Canio Trione

Direttore editoriale di Bari Sera e delle altre testate della editrice La Città, meridionalista da tempo immemore; scrive da sempre di economia reale, credito, finanza, scienza della moneta; ha pubblicato decine di saggi; grande critico della gestione dell'euro; profondo conoscitore della storia anche remota dell' economia.