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L’8 dicembre del 1974 andava in scena “Aggiungi un Posto a Tavola”. Commedia in due atti che ha segnato la storia della commedia musicale italiana. La famosa commedia di Garinei e Giovannini, al tempo Pietro Garinei e Sandro Giovannini, il prossimo 8 dicembre festeggia cinquant’anni. Per questo al teatro Brancaccio di Roma torna in scena interpretata da Lorella Cuccarini e Lorenzo Scifoni, attore e drammaturgo classe 1976. Una commedia musicale liberalmente ispirata al romanzo “Dopo di me il diluvio” dello scrittore inglese David Forrest. Non vi stiamo a raccontare l’intera storia che va vista e ascoltata in teatro ma si può dire che in un immaginario paese di montagna il parroco del luogo, don Silvestro, organizza uno spettacolo musicale appunto chiamato “Aggiungi un posto a tavola”. Una storia appassionata con spunti di morale che si conclude quando tutti siedono a tavola per brindare. Una commedia che ha appassionato e fatto cantare intere generazioni; ancora continua a fare proseliti non solo nel panorama nazionale ma, soprattutto, in quello internazionale. Trenta edizioni oltre quindici milioni di spettatori ma soprattutto ancora milioni e milioni quelli che in una semplice piazza si sono dilettati a fischiarne il motivo o addirittura a inserirlo nelle proprie suonerie dei rispettivi cellulari. Tutti, dico tutti, ricordano quel famoso cast dove il protagonista era Johnny Dorelli, seguito da Daniela Gocci, Bice Valori, Renato Turi e l’indimenticabile Paolo Panelli. Negli anni successivi a vestire i panni di Don Silvestro fu Gianluca Guidi figlio di Dorelli. Con il tempo, molti altri sono saliti sul palcoscenico per rappresentare questo cult teatrale: Carlo Croccolo, Alida Cheli, Marisa Laurito, Giulio Scapati, Chiara Noschese. Se dovessimo definirla alla luce del successo universale potremmo dire che è un inno alla felicità e dell’amore, poi alla speranza e soprattutto alla solidarietà. Ingredienti che nel nostro tempo inutile mancano sulla tavola e che alla fine non ci permette di brindare. Meglio che ci sia il diluvio per pulire ma scherzosamente recuperare un po’ di acqua che servirebbe necessariamente a tutti. Una favola di vita nuova da migliorare o forse da rendere semplicemente normale. Un momento per riprendersi la fiducia in noi stessi. Se non si può andare al Brancaccio la si può rivedere anche sui social o su Rai Play. Vediamola e ascoltiamola serve per riflettere e un po capire dove siamo finiti.
Oreste Roberto Lanza






