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Ciao mio Capitano, così è stato salutato da uno dei suoi ex compagni di squadra, un grande amico di Alessandro Ambrosi, noto affettuosamente come Sandro. Sandro ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore del CUS Bari fin dagli anni ’60, quando ha varcato per la prima volta la soglia del Centro Universitario Sportivo. È qui che ha incontrato un altro grande uomo, il fervente appassionato di basket Fulvio Izzo, che insieme al compianto Presidente Ignazio Loiacono, aveva dato vita a una delle squadre più leggendarie del CUS Bari, dominando i campionati cittadini e regionali per anni, e mettendosi in mostra anche a livello nazionale.
Sandro ha brillato sul campo per diversi anni con il suo talento e la sua determinazione, prima di allontanarsi temporaneamente per completare gli studi e seguire la sua famiglia. Tuttavia, la sua passione per il basket non è mai svanita. Nel corso degli anni, ha continuato a sostenere il CUS in varie forme: come dirigente e come fervente tifoso, anche quando il CUS Bari si trovava nelle serie A3 e B. Sandro ha poi trasmesso la sua passione ai suoi figli e ai suoi nipoti, che hanno continuato a calcare i campi con orgoglio e dedizione.
Un anno dopo la sua scomparsa, vogliamo il Cus Bari vuole ricordare Sandro non solo come un grande atleta, ma soprattutto come un uomo di straordinaria generosità e umanità. I valori che ha incarnato continuano a ispirare e guidare i giovani che entrano a far parte della nostra famiglia sportiva.







