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I druidi, dignitari appartenenti alla classe dirigente sacerdotale, sono al centro del nuovo romanzo di Marco Motta, Le foglie del destino, edito da Gruppo Albatros editore, 2021.

Nella fattispecie l’autore di concentra su una ragazza, Alys, giovane druida che intraprende un coraggioso cammino alla ricerca della Via. La sua missione è divenire una Essyn adulta. Ha commesso un grande errore: ha creduto di essere la migliore, sentendosi superiore alle sue compagne, ma è pronta a rimediare. Molti saranno gli incontri che farà lungo il viaggio, molte le visioni, gli ostacoli, la magia da plasmare, le foreste da liberare, i combattimenti che dovrà affrontare.

Ma chi erano storicamente i druidi? Cosa si sa di loro? Le nostre conoscenze sui druidi si fondano su una documentazione molto complessa e spesso contraddittoria, composta sia da testimonianze archeologiche, iconografiche ed epigrafiche che da fonti letterarie, in testi classici e in lingue celtiche.

Lo scrittore lombardo Marco Motta fa conoscere ad appassionati e non il mondo dei druidi lontano tradizione storiografica antica la quale ha ereditato e trasmesso numerosi pregiudizi ideologici relativamente al celta-tipo,ovvero un barbaro che nel combattimento è individualista, impulsivo, senza disciplina di gruppo, né strategia militare, schiavo del vino e di bagordi, poco resistente allo sforzo e facile allo scoraggiamento nel caso in cui la vittoria non giunga subito. L’autore presenta invece un universo diverso, che si vuole allontanare dai luoghi comuni proponendo al lettore la figura della druida bianca che deve rimediare alla sua superbia per poter conquistare la “rinascita”.

Il fantasy di Motta offre due beni contrastanti, che in esso si fondono: ci si trova se stessi e al contempo una tregua dall’identità.

Motta suggerisce, attraverso un fantasy avvincente, e senza lasciarsi sedurre troppo dal desiderio o dalla tendenza di complicare la trama per appassionare ulteriormente il lettore riempiendolo di colpi di scena e di eccessivi intrecci paralleli, che bisogna trascendere se stessi, a volte, per poter davvero scoprire e afferrare la propria identità.

Le foglie del destino può essere considerato un romanzo di formazione in un contesto di romanzo di genere che coniuga una storia di coraggio ed eroismo al femminile e trattazione del tema ambientalista, concentrandosi intelligentemente sulla Natura e suoi suoi abitanti.