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Il capo di Stato maggiore della Marina Militare martedì 15 marzo alle 12 sarà intervistato dal direttore di Limes Lucio Caracciolo: evento finale della terza edizione del Festival “Mare d’Inchiostro” a bordo della Portaerei Cavour a Taranto. Lunedì 14 marzo alle 15,30 Caracciolo introduce i lavori al Terminal Crociere del Porto di Bari: si discuterà del ruolo geostrategico e mediterraneo dell’Italia in questo difficile momento storico.

Limes torna ad accendere un faro sullo spazio geomarittimo compreso fra Balcani, Ionio e Adriatico, per dare conto delle partite geopolitiche che insidiano alcune delle frontiere più calde e neglette d’Italia. Ne discuteremo con analisti e decisori italiani e lo faremo direttamente dalla Puglia, nostra porta d’Oriente oltre che trampolino per raggiungere il cuore del Mar Mediterraneo”. Le parole guida di Lucio Caracciolo, giornalista, politilogo, accademico, fondatore e direttore della rivista italiana di geopolitica Limes sono la sintesi del prossimo evento di “Mare d’inchiostro” che nell’ultimo appuntamento della terza edizione del Festival vuole promuovere la discussione sul rapporto tra la Puglia e i Balcani e il ruolo geostrategico e mediterraneo dell’Italia in questo delicato e difficile momento storico.

La nostra posizione geografica privilegiata nel bacino e una dimensione marittima da riscoprire -spiega Lucio Caracciolo – ci impongono di studiare a fondo le sfide geopolitiche che si affastellano ben al di là delle coste di casa, cominciando per esempio dalle conseguenze del conflitto in Ucraina. Lo faremo in particolare con l’Ammiraglio di squadra Enrico Credendino, capo di Stato maggiore della Marina Militare, durante le conclusioni del festival a bordo di Nave Cavour”.

Lucio Caracciolo, uno dei maggiori esperti italiani in geopolitica che nelle sue analisi guarda alla storia contemporanea da un punto di vista geografico e politico, ma anche sociologico, giuridico, economico e diplomatico e l’Ammiraglio Enrico Credendino, capo di Stato maggiore della Marina Militare martedì 15 marzo (alle 12 a bordo della Portaerei Cavour a Taranto) saranno i principali protagonisti del prossimo appuntamento “Puglia porta d’Oriente: l’Italia fra Adriatico, Ionio e Balcaniorganizzato da Vedetta sul Mediterraneo in collaborazione con l’Università di Bari, Limes e la Marina Militare.

A Bari lunedì 14 marzo nella Sala conferenze del Terminal Crociere del Porto alle 15,30 Lucio Caracciolo introdurrà l’incontro dal titolo “La dimensione mediterranea e internazionale del Mezzogiorno d’Italia. Intervengono: il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci, Elio Sannicandro direttore Asset, Maurizio Reali direttore Ciheam e Rodolfo Giampieri presidente Assoporti. Alle 16,30 sul tema “La frontiera adriatico-balcanica, nostra porta d’Oriente” interventi di Giuseppe Cucchi Generale della Riserva dell’Esercito, già direttore del Centro militare di studi strategici  (La dimensione strategico militare), Ugo Patroni Griffi presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (Il senso di Bari per l’Oriente), Stefano Bronzini rettore di Uniba (Avendo l’alba alle spalle) e Alessandro Panaro responsabile dell’area di ricerca marittima e di economia mediterranea del Srm- Centro Studi e Ricerca per il Mezzogiorno (Strategie portuali e commerciali).

Da Bari a Taranto: il giorno dopo, il Festival “Mare d’inchiostro si sposta sulla Portaerei Cavour nella Stazione Navale Mar Grande. Alle 10 Alberto De Sanctis giornalista consigliere redazionale di Limes e studioso di geopolitica del mare modera l’incontro “L’Italia nel Mediterraneo conteso”. Intervengono: Fabio Caffio Ammiraglio ispettore (Cm) “Riserva” (La territorializzazione del Mediterraneo), Sergio Prete presidente dell’Autorità di Sistema Portuale  del Mar Jonio (La strategicità del porto di Taranto nel contesto del Mediterraneo), Giorgio Cuscito consigliere redazionale di Limes, studioso di geopolitica della Cina e dell’Indo-Pacifico (Le vie mediterranee della seta cinesi) e Daniele Santoro consigliere redazionale e coordinatore Turchia e mondo turco di Limes (La Patria blu turca).

Alle 12 a bordo della Nave Cavour Luco Caracciolo dialoga con l’Ammiraglio Enrico Credendino, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

Dato il delicato momento geopolitico è importante focalizzare l’attenzione sui temi del Mediterraneo che sono stati trascurati per troppo tempo – sottolinea Nicolò Carnimeo, direttore artistico del Festival e docente di Diritto della Navigazione e dei Trasporti all’Università di Bari – Da qui è bene comprendere il ruolo del Mezzogiorno d’Italia e della Puglia che conserva la sua centralità geografica”. “Per questo – conclude Carnimeo- il festival “Mare d’inchiostro” ha voluto riunire i maggiori esperti per un confronto con gli attori territoriali e uno sguardo agli scenari geostrategici futuri”.

I due appuntamenti del 14 e 15 marzo si svolgono in collaborazione con la rivista di geopolitica Limes, la Marina Militare e l’Università di Bari. La rassegna Mare d’Inchiostro è organizzata dalla “Vedetta sul Mediterraneo” in collaborazione con Asset l’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, il Dipartimento Jonico di Taranto di Uniba, l’Istituto “Carnaro- Marconi – Flacco – Belluzzi”.

 

Redazione

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