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Cosa resterà degli anni ‘80, così cantava, nel 1989, Raffaele Riefoli (Raf) come ad evocare un ricordo spensierato e nostalgico di un decennio indelebile nella memoria di tutti. Un decennio, quindi, mai tramontato e sempre di moda, persino nelle generazioni che non hanno vissuto tale periodo.  Questo è confermato dal ventitreenne di Fasano, Giuseppe Gimmi, il quale, ha trasformato questa sua passione in un vero e proprio brand di magliette vintage che omaggiano, in modo nostalgico e contemporaneo, tale epoca.

Da dove nasce la passione per gli anni ‘80?

La mia passione per gli anni ‘80 nasce da una fortissima ammirazione nei confronti di alcuni miti, di alcune pellicole cinematografiche e brani musicali che hanno accompagnato e accompagnano la mia vita. Avendo 23 anni non ho vissuto quel periodo, ma soffrendo alcune volte di vuoti incolmabili di una generazione assente, preferisco rifugiarmi in quelli che sono i miei idoli del passato.

Ci spiega in cosa consiste il suo progetto?

Lo studio di pellicole e vinili ispirati agli anni ’80, mi hanno portato, due anni fa, a creare un brand che porta il mio nome. Lo studio grafico Serri artestampa mi consente di stampare le scritte elaborate sulle magliette e questo mi avvicina alla gente che si sente rappresentata nella sua unicità. (https://instagram.com/giuseppe_gimmi?igshid=19a1otw3paxtj)

Come vengono scelti gli slogan da stampare sulle magliette?

Tutto viene realizzato su richiesta personale, attraverso i social. Gli utenti richiedono delle frasi, slogan personalissimi ed io, attraverso colori e forme che rispecchiano la storia di chi mi scrive, realizzo la stampa.  La passione verso quel periodo è enfatizzata con la scrittura del brano del mio primo singolo, uscito lo scorso Ottobre, dal titolo Allora lo hai capito. Questo singolo, in onda nelle radio italiane, è, in realtà, dedicato alla mia Fasano che io vedo come una donna da ’amare. (https://youtu.be/hT7ptpd2tEA)

Le è capitato di realizzare una t-shirt anche per personaggi dello spettacolo?

Ho avuto la grande fortuna o, per meglio dire la volontà di arrivare a tanta gente che ha apprezzato il mio lavoro come: Toti e Tata, Alessandro Cattelan, Fabri Fibra, Rocco Papaleo, Michele Placido, Lino Banfi  e tanti altri.

Ha conosciuto gli anni ’80 attraverso il cinema e la musica. C’è un film o una canzone a cui è più affezionato?

Bella domanda! Per quanto riguarda i film sono molto affezionato a C’era una volta il west di Sergio Leone, sul piano musicale, invece, Notte prima degli esami di Antonello Venditti. Questa canzone, in realtà, è ricorrente nella mia vita e mi ricorda alcune esperienze che ho vissuto e che continuo a vivere.

Quali sono i suoi idoli?

Paolo Sorrentino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Carlo Verdone, Sergio Leone, Federico Fellini, Clint Eastwood, Monica Vitti, Claudia Cardinale, ma potrei benissimo aggiungerne molti altri.

Progetti futuri?

Il mio progetto prevede la scrittura di una sceneggiatura, infatti, ho iniziato un percorso di studi presso Spazio tempo. Questo mi permetterà di concretizzare la mia passione per la scrittura con la realizzazione di un mio cortometraggio.