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Cristina Leone Rossi

Eduardo Timbri è il protagonista del romanzo "Non trovo più parole" edito da Bookabook, scritto da Cristina Leone Rossi.

In questo libro l’autrice racconta la fine di un viaggio, il viaggio dell’esistenza. Il protagonista, uno scrittore di fama, ma anche un uomo cinico e disincantato, al quale gli vengono dati sette giorni di vita. È in questo frangente che Eduardo decide di scrivere sette capitoli dedicati a un aspetto fondamentale della sua esistenza, sette capitoli che saranno il suo testamento e insieme la sua ultima opera, probabilmente quella più vera.

Non è semplice trovare le parole giuste che racchiudono una intera vita, infatti, il titolo del romanzo racconta proprio del tormento dell’uomo di non poter più tornare sui suoi passi una volta terminato il suo manoscritto, perché saranno le sue ultime e definitive parole.

In questa fase delicata è necessario essere onesti con se stessi ed è quanto decide di fare Eduardo, il quale mette tutto in discussione: i suoi rapporti, le sue azioni, le sue mancanze. Le pagine che il protagonista si accinge a scrivere delineano il suo ultimo viaggio, è una sorta di regolamento di conti con il passato che riaffiora, è proprio in questi ultimi che il personaggio di Eduardo Timbri cerca di mostrarsi nel suo profondo senza, quindi, dover più nascondersi. In questa occasione verrà anche messo in discussione il suo ruolo di padre- Eduardo aveva tre figli- e di rubacuori. Incontrando le tutte persone del suo passato, figli e donne comprese, egli ritroverà un pezzo di sé e, forse, troverà anche le parole. Forse, perché in questo romanzo niente è davvero come sembra.