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Dalle segreterie Territoriali della Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Ugl Chimici e Carta e Stampa insieme alle Segreterie Regionali e Territoriali ed alla Rsu della Gazzetta del Mezzogiorno riceviamo e volentieri pubblichiamo il loro comunicato sulla situazione dei poligrafici della Gazzetta del Mezzogiorno.

Il recente organigramma poligrafico comunicato dalla direzione aziendale della Ledi srl e le conseguenti comunicazioni tra i signori Ladisa e la redazione per trafugare mansioni poligrafiche non sono per noi accettabili. Per questa ragione nella giornata di ieri abbiamo coinvolto i Curatori Fallimentari e la Regione Puglia, che si sono prontamente attivate per
cercare di pervenire alla definizione di una intesa, aderente alle previsioni del Bando di Gara, che soddisfi tutte le Parti in campo. Va in tutti modi ricercata una strada che eviti una guerra tra poveri e dia una prospettiva al giornale e ai Lavoratori. Come Organizzazioni Sindacali ribadiamo che il rispetto delle funzioni e mansioni indicate nel CCNL applicato che devono essere garantite e salvaguardate.

La direzione della Ledi srl non può in alcun modo assumere comportamenti irriguardosi nei confronti di una intera categoria di Lavoratori e farebbe bene prima di divulgare alcune notizie a presentarci una vera organizzazione del lavoro che non tagli intere o parziali lavorazioni o reparti poligrafici. Come pure vi è la necessità di meglio comprendere il progetto formativo in uno con le sue finalità che non possono essere desunte da un semplice elenco basato su scarni e insufficienti elementi che, peraltro, non tengono in considerazione la professionalità/provenienza dei lavoratori coinvolti, senza aver attivato un minimo di confronto propedeutico necessario a condividere le linee generali. La discussione relativa ai lavoratori poligrafici non può non avvenire nell’ambito del
comparto e con le rappresentanze previste. Le contaminazioni con l’altra componente rischiano di generare incomprensioni e guasti, così come già successo in passato. Esprimiamo, inoltre, profonda indignazione nei confronti dei Lavoratori giornalisti che con il loro comportamento hanno cercato di mettere in discussione il diritto legittimo dei lavoratori poligrafici allo sciopero, diritto previsto dalla Costituzione. Siamo certi che anche al nuovo Editore non sfugga che ci muoviamo in uno stato di diritto che poggia su regole democratiche e che per decisione delle Parti contraenti il CCNL dei poligrafici alcune mansioni sono proprie di questa categoria e non possono essere delegate ad altri. Ribadiamo con fermezza che gli accordi sottoscritti vanno rispettati e non sono consentite fughe in avanti e unilaterali da parte di nessuno e chiediamo al giudice fallimentare dott.
Simone, ai curatori dott. Zito e dott. Castellano, alla Regione Puglia di intervenire affinché non ci sia da parte del nuovo Editore un comportamento irrispettoso o lesivo dei diritti e delle prerogative dei lavoratori poligrafici. A tal proposito evidenziamo la presenza di una convocazione di una riunione presso la Regione Puglia per il giorno 14 dicembre p.v. e chiediamo che sino a tale data non vengano
introdotte modifiche all’organizzazione del lavoro così come disegnata nel bando di gara e nel preaccordo sottoscritto tra la Ledi srl e le scriventi Organizzazioni Sindacali.