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La basilica dei Santi Ulrico e Afra è una parrocchia cattolica di Augsburg, nella regione della Baviera, che ha avuto origine dal sepolcro romano di Santa Afra, martirizzata nel 304. L’edificio rappresenta un alto esempio di architettura gotica in Germania. 

Al suo interno sono custoditi tre giganteschi e preziosissimi altari tardo-rinascimentali, ritenuti un capolavoro assoluto della scultura tedesca del periodo. Il suo alto campanile a "cipolla", che domina la città meridionale, servì come prototipo per la costruzione delle numerose torri barocche della Baviera.

Nel 1457 l’antica sacrestia della parrocchiale venne trasformata nella "cappella di Sant’Ulrico", dalla facciata a capanna e torricella che si sviluppa, in senso perpendicolare, direttamente dal fianco settentrionale. 

Dal 1710 verrà trasformata in "sala da Sermoni" e utilizzata dai protestanti come chiesa parrocchiale evangelica. Per questi motivi oggi la basilica, nel suo complesso,  crea un magnifico impatto visivo. E’ una immagine talmente nota di Augsburg  da essere divenuta un simbolo di fratellanza tra i diversi culti cristiani.  

Augsburg è un esempio virtuoso di una comunità composta da diverse etnie, che convivono pacificamente insieme, nel rispetto di tutti i culti religiosi presenti in città. 

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La chiesa, divenuta col passare dei secoli fatiscente, venne demolita nel 1466 per volere dell’allora abate Melchior von Stannheim. Nel 1467 venne iniziata la realizzazione di un nuovo, grandioso edificio in stile tardo-gotico costruito dall’architetto Valentin Kindlin di Strasburgo, su disegno di Hans von Hildesheim. 

Il Re dei Romani e futuro imperatore del Sacro Romano Impero, Massimiliano I, commissionò la costruzione del coro all’"architetto di città" Burkhard Engelberg, già noto per aver impostato i lavori della grandiosa torre del duomo di Ulma. 

Nel 1577 (ufficialmente) e dal 1643/44 (praticamente) la chiesa, denominata all’epoca abbazia benedettina dei Santi Ulrico e Afra, venne elevata al rango di abbazia imperiale. Il 18 ottobre 1777 vi tenne un concerto organistico Wolfgang Amadeus Mozart. 

Il 4 maggio 1782, il papa Pio VI celebra la messa nella basilica. Secolarizzata nel 1802, andò in possesso dello Stato bavarese. Nel 1810 la chiesa venne elevata a parrocchiale e dal 4 luglio 1937 dichiarata da papa Pio XI  basilica minore. 

Il 4 maggio 1987 papa Giovanni Paolo II venne in visita alla chiesa.

La basilica è un imponente edificio costruito in laterizi, con transetto e coro allungato verso est. Le parti più antiche, i portali, i contrafforti e i decori sono stati tutti realizzati in pietra di Haustein, e spiccano dall’intonacatura bianca di cui l’edificio è interamente rivestito. Nel lato settentrionale del coro sorge la torre, detta Afraturm, alta 93 metri e iniziata nel 1594. 

Il vasto e luminoso interno è diviso in tre navate da pilastri ottagonali reggenti archi acuti. Particolarmente suggestivo è l’effetto costituito nella navata laterale sud, con il raccordo eseguito fra la volta della navata stessa e il baldacchino tardo-gotico aggiunto nel 1479 all’annessa cappella di San Simberto (Simpertuskapelle). 

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Sotto al baldacchino, chiude la cappella un recinto di arcate e colonne del 1496 reggenti statue in terracotta di Cristo e gli Apostoli, eseguite dal fiorentino Carlo Pallago nel 1582.

Ricchissimo e molto pregevole è l’arredo interno della basilica. Si evidenziano tra gli altri:

Il cosiddetto organo dei Fugger (Fuggerorgel) fu donato da Jakob Fugger, il Giovane nel 1580 che sicuramente è il pezzo di maggior interesse artistico.

I Fugger fecero costruire un nuovo organo e si rivolsero all’organaro Marx Günzer, incaricandolo di realizzare uno strumento che ricordasse quello costruito 94 anni prima da Jan Behaim in Sant’Anna. Le portelle furono commissionate al pittore Matthias Kager cui fu ordinato di dipingere le medesime scene sacre che Jorg Breu "il vecchio" aveva dipinto sulle portelle dell’organo di Sant’Anna.

Queste portelle, nella parte interna (organo aperto) mostrano a sinistra l‘Ascensione di Gesù e a destra l’Assunzione di Maria. Nella parte esterna (organo chiuso, rimosse nel 1903 e sistemate sulla parete a destra dell’altare maggiore) mostrano S. Ulrico a sinistra e S.Afra a destra.

Il risultato fu un organo magnifico, non meno bello di quello di Sant’Anna e a questo simile, ma più grande e più monumentale. Non si conosce con precisione la disposizione fonica originale dello strumento, ma si sa che aveva circa 25 registri articolati su 2 tastiere e pedaliera e rimase in pratica immutato per tutto il XVIII sec.

Il pulpito in rovere del 1608 su disegno di Hans Krumpers, rapportato allo stile dei grandi altari di Deglers. Due colonne corinzie reggono l’ambone poligonale e il baldacchino è sostenuto da due angeli. In alto è rappresentato Gesù Bambino circondato da putti.

La Via Crucis. Nelle navate laterali sono spettacolari le stazioni della Via Crucis, dipinte a olio nel 1788 da Januarius Zick.

I Confessionali. I pregevoli mobili si presentano come un articolato bosco di querce, superbamente scolpito.

La Grande cancellata. Sotto la cantoria chiude la navata maggiore una sublime cancellata in ferro battuto ad arcate illusionistiche, forgiata nel 1712 da Ehrgott Bernhard Bendel.

Nella chiesa ci si trovano 4 piccole cappelle, addobbate sontuosamente che furono utilizzati a partire da 1580 come tomba funebre per membri della famiglia Fugger. 

Gli altari di Johannes Degler.

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