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Vedo ovunque nella natura, ad esempio negli alberi, capacità d’espressione e, per così dire, un’anima” (Vincent Van Gogh)

La Festa dell’Albero è una delle cerimonie nate in ambito forestale. Fin dai tempi più antichi, all’albero venne attribuita una rilevante importanza. Si può dire che i Romani, con le loro usanze e i loro culti, precorsero l’odierna festa.

In Italia, la “Prima Festa dell’Albero”, fu celebrata nel 1898, con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura, nonché la valorizzazione del patrimonio arboreo. Oggi, l’informazione e l’educazione ambientale rappresentano un importante strumento per creare una sana coscienza ecologica nelle generazioni future che si troveranno ad affrontare problemi di emergenze ambientali, sempre più nuovi su scala globale, come elementi forti di prospettiva, sostenibilità e tutela della salute di ognuno di noi. Nel panorama delle iniziative di carattere educativo-pedagogico del settore ecologico, un ruolo importante è storicamente rivestito da questa ricorrenza. Essere protagonisti “green”, con azioni concrete a favore dell’ambiente, è un appello alla socialità, all’attivismo, al senso civico e alla collaborazione. Tutto ciò può convertirsi in un miglioramento della gestione del verde, in ottica di sostenibilità, innovazione e partecipazione.

Una Festa dell’albero, diversa quella del 2020, nel rispetto delle norme anti Covid; sottotono gli eventi celebrativi e le attività previste, a partire dai percorsi didattico-espressivi e al consueto appuntamento per la piantumazione di piccoli semi, di piantine e di nuovi alberi che segnano il tempo delle stagioni. Invitiamo tutti a partecipare a iniziative digitali che ci consentano di aderire, anche laddove non sarà possibile organizzare eventi insieme agli altri: connettiamoci alla natura per festeggiarla e per prenderci cura anche in questo momento di difficoltà.

Rosanna Travascia