Tempo di lettura: 3 minuti

""

Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i fanciulli, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori… (Fabrizio Caramagna)

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, adottata nel 1989 e ratificata dall’Italia nel 1991, riconosce i bambini come aventi diritti civili, sociali, culturali ed economici.

La minaccia della pandemia da Covid-19 sta avendo un impatto enorme sui diritti dei bambini e dei ragazzi di tutto il mondo. Senza confini, il virus sta minando al loro futuro, mettendo in difficoltà in primis quelle famiglie che stanno già lottando per la sopravvivenza. Molti genitori hanno subìto gli effetti economici della pandemia e non possono permettersi le cose più basilari come cibo, acqua e cure. Oltretutto, l’accesso all’istruzione viene sempre più messo in secondo piano, andando a negare uno dei diritti dei bambini, così come il diritto all’ascolto delle opinioni del minore, cioè il diritto di essere ascoltato in tutti i processi decisionali che lo riguardano e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazioni il loro punto di vista, il diritto all’informazione (che permetta loro di comprendere ciò che accade intorno), alla libertà d’espressione, come forza dirompente, partendo anche dall’educazione alle emozioni. Vi è la necessità di coniugare l’informazione con la formazione attraverso un’alfabetizzazione affettivo-emotiva e un percorso di crescita di consapevolezza della propria identità personale e sociale. Garantire e agevolare lo sviluppo emotivo dei piccini e degli adolescenti li renderà adulti più consapevoli nel gestire le risorse interiori, maggiormente capaci di frenare gli eccessi e un tantino preparati a comunicare efficacemente, a sapersi auto motivare, a essere collaborativi e cooperativi, non competitivi, a reagire meglio negli stimoli provenienti dall’ambiente e più preparati agli eventi della vita. Anche l’UNICEF (il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia), collabora con le scuole e con molte altre organizzazioni, associazioni e istituzioni, impegnate sul fronte della promozione e della tutela dei diritti dei minorenni, i quali sono portatori di diritti protettivi e non destinatari passivi di assistenza. Lo scopo di tale impegno è fare in modo che, tramite il coordinamento delle singole attività, le individuali azioni risultino più efficaci, rafforzando il lavoro in rete e sviluppando tutte le possibili sinergie, attuando leggi, politiche e prassi conformi alla Convenzione, mirate ad arginare il fenomeno dell’aumento del disagio e dell’impoverimento socio-culturale. L’Unicef promuove a livello globale una ricca serie di eventi, a partire da “Trasformare il mondo in blu”, per cui il 20 Novembre, gli edifici storici in tutto il mondo si illumineranno di blu: si invitano le persone ad indossare qualcosa di blu, a cambiare la propria immagine dei profili social, colorandola di blu.

In questo anno tormentato, che ha visto infanti e adolescenti, rinunciare al tempo della scuola, della socialità, dello sport…, difficilmente, si potrà celebrare questa giornata con la consueta creatività e attenzione. L’aumento della povertà educativa legata al Covid-19 rischia di tradursi nella perdita di apprendimenti e di competenze educative, nell’incremento della dispersione scolastica, così come del numero di giovani tagliati fuori da percorsi di studio, di formazione e di lavoro, tutti fenomeni già ben presenti, prima dell’arrivo del virus. E’ necessario guardare il mondo che ci circonda anche attraverso gli occhi dei più piccoli, così da operare affinché i loro diritti vengano realmente rispettati: solo in questo modo, potranno essere educati cittadini responsabili e coscienziosi, al fine di raggiungere il livello di civiltà.

Rosanna Travascia