Tempo di lettura: 2 minuti

Una «cena» alle 6 del mattino per manifestare pacificamente e in maniera alternativa contro il Dpcm del governo Conte, che ha obbligato ristoranti, pizzerie e bar a chiudere dalle 18 alle 5 per fronteggiare l’emergenza coronavirus. L’idea è di due ristoratori baresi, Bruno e Daniele Caldarulo, padre e figlio che questa mattina all’alba hanno preparato la cena a quella che è più un’ora da prima colazione nel noto ristorante di Bruno, "Le Terrazze del Santa Lucia" sul lungomare nord della città.
Daniele, che ha invece il suo ristorante a Barivecchia, il "Black and White" aveva affidato proprio nei giorni scorsi la sua amarezza a noi di "LSDmagazine", perché imporre a un locale la chiusura alle 18 significa «chiuderlo per sempre». Con tutto quel che la vicenda irradia sui lavoratori dell’indotto.

«La cena del mattino» è stata organizzata da Metro Italia. «Si tratta di un’iniziativa – ci dice Debora Bartesaghi, responsabile relazioni esterne Metro – per porre l’attenzione sulle necessità dei ristoratori in questo momento così delicato. Vogliamo lanciare un messaggio di vicinanza, ma allo stesso tempo sensibilizzare l’opinione pubblica e lo stesso governo ad andare incontro alle necessità del mondo della ristorazione».
Un gesto provocatorio, per certi versi, e comunque in linea con le numerose iniziative di protesta che i ristoratori e in generale i lavoratori del settore Horeca stanno mettendo in atto contro l’ultimo decreto del governo. Decreto che, ricordiamo, ha come scadenza il prossimo 24 novembre. Qualcuno spera che da quel momento in poi, si possa almeno recuperare la breve ma ricca stagione natalizia. C’è chi già incrocia le dita.

Alla cena del mattino erano presenti una quarantina di persone.

Foto di Marcelo Di Gesù (riproduzione riservata)