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Vladimir Putin

La devastante crisi sanitaria e la conseguente crisi economica mondiale sembra non abbiano insegnato che i problemi planetari si risolvono con il dialogo e la collaborazione tra gli Stati per il bene dei rispettivi popoli e non architettando fantomatici casi per creare nuove crisi e tensioni. Così hanno fatto la Germania e l’Unione Europea rinnovando ulteriori sanzioni alla Russia colpevole, nella figura, niente di meno, di Vladimir Putin accusato dal sedicente oppositore Alexei Navalny di essere il mandante di coloro che avrebbero cercato di ucciderlo tramite avvelenamento. Su questo caso e sulle sanzioni alla Russia, dopo le dichiarazioni di Vito Grittani, Fondatore dell’Osservatorio Diplomatico Internazionale ed Ambasciatore a.d. della Repubblica di Abcasia, giunge in merito la presa di posizione delle Associazioni e movimenti della Calabria, Cantiere Laboratorio, Identità Tradizionale, Azione Identitaria, Gioventù Controcorrente che considerano illegittime le sanzioni alla Russia e ridicoli i motivi che hanno portato l’UE a rinnovarle. I quattro sodalizi vedono in tali atteggiamenti e decisioni gravi violazioni del diritto internazionale in quanto tali risoluzioni sono state adottate in base alle dichiarazioni di Navalny e non a seguito di rigorose indagini sulla veridicità delle sue affermazioni.

Vito Grittani

Ma per fare un po’ di chiarezza su questo caso e sul perché di tanto clamore, è bene chiedersi: chi è Alexei Navalny che la stampa occidentale spaccia come il più grande se non l’unico oppositore di Vladimir Putin? 41 anni, formato nell’università americana di Yale quale “Fellow” (membro selezionato) del “Greenberg World Yellow Program”, un programma creato nel 2002 per il quale vengono cooptate e selezionate annualmente 16 persone con lo scopo di farle diventare agitatori e propagandisti oltre che leader capaci di organizzare la destabilizzazione del Paese in cui vivono. Una vera e propria rete composta da circa 300 “fellowers” di circa 90 Paesi e tutti collegati con il “Centro” di Yale.

Lo stesso Navalny è co-fondatore, in Russia, di Alternativa Democratica, finanziata dalla N.E.D. (National Endowment for Democracy), una potente fondazione privata no-profit che opera con il patrocinio dello stesso Congresso Americano e molto attiva in Ucraina. Questo spiega tutta la disinformazione sul caso e spiega anche come l’UE ha eseguito gli ordini statunitensi per imporre nuove sanzioni alla Russia. Se aggiungiamo a tutto ciò il fatto che Alexei Navalny ha una forza elettorale pari a quasi zero ed ora è più conosciuto all’estero che in Russia, il cerchio si chiude perché si comprende la grande menzogna e viene alla luce “il giocattolo americano”.

L’avere architettato un’aggressione mediatica alla Russia ed aver montato un caso così ridicolo per imporre nuove sanzioni a Mosca per noi Italiani non fa altro che peggiorare ulteriormente la situazione delle migliaia di imprenditori che lavorano in o con la Russia, oltre che mettere in pericolo i nostri rapporti economici, commerciali, culturali e politici che storicamente hanno legato dai vincoli di amicizia e solidarietà il popolo italiano e quello russo.

Cantiere Laboratorio
Identità Tradizionale
Azione Identitaria
Gioventù Controcorrente