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Il suo nome più appropriato è frittura di paranza. E’ una frittura di piccoli pesci ed è un piatto diffuso in tutta Italia.

La paranza è una tipica barca da pesca usata per la pesca a strascico. La frittura viene fatta passando i pesciolini nella farina e immergendoli in olio bollente. Va mangiata caldissima e accompagnata da spicchi di limone.

La storia ci tramanda che le prime fritture di pesce nascono nell’Antica Grecia nel V secolo a.C.

Il fritto misto alla milanese invece è una frittura a base di frattaglie di vitello fritte. Le frattaglie usate sono: cervella, filone, fegato e animelle. Si accompagna con melanzane, zucchine e funghi. Per friggere si usa, come vuole la tradizione milanese, il burro.

La tradizione piemontese invece, usava friggere gli avanzi e le frattaglie delle macellazioni di agnelli, maiali e vitelli per non sprecare nulla. Questi avanzi venivano prima impanati e poi fritti in olio. Il nome piemontese di questo piatto è: Fricassà mëscià.