Tempo di lettura: 2 minuti

""

Installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa oggi conviene parecchio. I costi per realizzare un sistema di questo tipo sono infatti sempre più accessibili e la metà di quanto investito si può scaricare con le detrazioni fiscali. La spesa iniziale è subito ammortizzata in quanto l’energia viene prodotta senza costi aggiuntivi. Per mettere in funzione un impianto fotovoltaico c’è però un preciso iter burocratico da seguire, che serve per ottenere le necessarie autorizzazioni e licenze. Bisogna poi allacciare i pannelli alla rete elettrica nazionale chiedendo il permesso all’immissione oltre che al prelievo. Prima di procedere, quindi, è bene conoscere tutte queste informazioni nel dettaglio.

Considerazioni preliminari

Per installare un impianto fotovoltaico occorre identificare la zona di destinazione dove andrà montato, che va delimitata con esattezza e fotografata da varie angolazioni, e va fatto il calcolo dell’energia consumata in un anno. Trattandosi di dati tecnici spesso di non facile lettura, affinché questi passaggi vengano compiuti nel migliore dei modi, è preferibile affidarsi a realtà specializzate. Si può ad esempio scegliere una soluzione con fotovoltaico chiavi in mano proposta da realtà come Green Network che si occupano di tutto, dalle pratiche autorizzative all’installazione. Una volta fornite le informazioni necessarie, il consulente può effettuare un sopralluogo e compilare il preventivo, composto solitamente da quattro voci che riguardano il costo dell’impianto, l’installazione, le pratiche presso gli enti e il collaudo. Appena si sarà concordato il tutto lo si deve comunicare al Comune di riferimento informando gli uffici competenti che si intende procedere al montaggio dell’impianto e chiedendo l’autorizzazione necessaria a decretare l’inizio dei lavori. Nel caso in cui l’impianto superi i 20 kW, il Comune deve valutare l’impatto che la realizzazione del fotovoltaico ha sull’ambiente circostante.

L’iter per l’installazione

Se si vuole installare un impianto fotovoltaico sul tetto di un’abitazione basta comunicarlo tramite un modello unico, che va compilato solo se l’impianto non supera i 20 kW. Ma se ci si trova in una zona protetta come un centro storico si deve chiedere un’autorizzazione ordinaria o semplificata, come per qualsiasi intervento edile. Bisogna chiedere un’autorizzazione anche se si installa in una zona coperta da vincolo paesaggistico. Per compilare il Modello Unico occorre consegnare la prima parte in via preliminare, mentre la seconda parte va presentata alla fine dell’installazione. Nella prima parte bisogna mettere i dati del proprietario, i dati catastali e la descrizione, insieme allo schema dell’impianto. La seconda parte invece contiene le informazioni tecniche dell’impianto, compresi marca e modello dei moduli e dell’inverter. Infine si deve aggiungere la dichiarazione di conformità, ma anche la presa visione e l’accettazione del Regolamento di esercizio e scambio sul posto con il GSE.