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Questo Virus ci tiene a casa, ma negli ultimi anni sembra quasi che è quello che volevamo o che prepotentemente e passivamente abbiamo accolto. Non più un negozio di dischi, non più le bobine di un film…allora in questi giorni ho pensato al film “Superman III” , ci dice telefonicamente il regista ed artista italiano Marco Cucurnia, dove alla fine un grande computer trasforma tre cattivi in tre automi. Superman con il sorriso di Christopher Reeve riesce a riportare tutto a posto con l’intelligenza e la memoria. Quest’opera che si intitola “Preludio di una nuova Metropolis”, fa parte di una serie che dedicherò a questo amaro e drammatico momento della nostra vita e sperando anche che questa gravosa situazione finisca il prima possibile e mi ha fatto pensare tanto, tra strade vuote, negozi chiusi e la gente che per forza maggiore non esce più ed usce solo per fare la spesa
e l’esercito inizia a presidiare le uscite e i confini perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali e la gente si ammalava.