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Lo staff completo che è impegnato nel progetto che vede come capofila il dott. Enzo Limosano

Accoglienza, condivisione, partecipazione. Sono le parole chiave del nuovo Orto della Salute, il progetto di solidarietà inaugurato questa mattina e promosso dall’omonima Associazione con la collaborazione e il sostegno della Fondazione Nikolaos. L’iniziativa, rivolta principalmente ai diversamente abili e agli anziani di Bari e provincia, nasce dalla ferma convinzione che l’inclusione sia l’unica vera risposta alle barriere e che tramite la condivisione di progetti si possa intervenire in sostegno di coloro che versano in situazione di esclusione o emarginazione sociale.

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Nasce, dunque, in strada Lamia n.3 a Ceglie del Campo – all’interno di un’area coltivabile messa a disposizione dalla Onlus Nikolaos Prof. Nicola Damiani – un “orto comune” al cui interno i volontari assistono gli utenti nella coltura tramite percorsi di accompagnamento, in cui ciascuno opera mantenendo la propria personale autonomia. La tecnica è quella dell’Ortoterapia, metodo riabilitativo che appartiene all’ambito delle terapie occupazionali e che consiste nell’incentivare, preparare e affiancare il soggetto nella cura e gestione del verde, nella coltivazione di fiori, ortaggi e altre piante. Prendersi cura di organismi viventi, in misura maggiore se in gruppo, stimola infatti la socialità e il senso di responsabilità verso e di stima verso sé stessi.

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A livello fisico, inoltre, sollecita l’attività motoria, migliora il tono generale dell’organismo e dell’umore, fino ad attenuare stress e ansia. È con questi auspici che il nuovo Orto della Salute intende stimolare una quanto più ampia e trasversale partecipazione alle sue attività. Queste ultime saranno coordinate da un operatore del settore agricolo specializzato in orti sociali, nonché dai volontari di tutte le associazioni coinvolte, a vario titolo, nel progetto. L’iniziativa di solidarietà, infatti, è pensata anche per rafforzare la rete di rapporti tra le realtà del Terzo Settore che già si occupano, sul territorio metropolitano, di offrire assistenza al target di riferimento: lavorando in sinergia, è possibile per gli attori coinvolti allargare i propri orizzonti ad attività e progettualità di più ampio respiro, integrate fra loro e utili a migliorare la propria proposta, in un circolo virtuoso di assistenza verso il prossimo.

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