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Ha debuttato ieri, nel Teatro Petruzzellì,"Ciao Pinocchio" l’opera per i più piccoli commissionata dalla Fondazione Petruzzelli al maestro Paolo Arcà che si è ispirato al romanzo di Collodi. Ciao Pinocchio è la quinta opera che la Fondazione Petruzzelli ha commissionato per i bambini e sarà replicata fino al 26 maggio.
"Siamo tutti affamati di favole – ha ricordato il regista Walter Pagliaro – e quando si spengono le luci e sul sipario si staglia la figura della fata turchina che inizia a raccontare la storia di un falegname che trova un tronco in cui intaglia un burattino, il brusio della sala si interrompe. E per circa un’ora sulla scena si susseguono tutti i personaggi: Geppetto, il grillo parlante, Mangiafuoco e il teatro dei burattini, il Gatto e la Volpe. E la musica, dolce, allegra, accompagna l’azione. «Quello che affascina nel teatro musicale – ha detto Paolo Arcà – è dunque la strada della fiaba e dell’incantamento, in cui la musica ha la possibilità di svolgere una funzione unica di amplificazione di sentimenti, stati d’animo, emozioni». E la magia è amplificata anche dalle moderne tecniche sceniche, messe in atto dal regista Walter Pagliaro e dallo scenografo e costumista Luigi Perego, che hanno reso reale la magia: bellissimi la realizzazione di Mangiafuoco, in una proiezione enorme, dei burattini, di Pinocchio, del Gatto e della Volpe, ma soprattutto del mare in tempesta quando il nostro burattino viene ingoiato dalla balena.
Come spiegare il fascino di Pinocchio, «l’energia di quella materia destinata a essere inerte?» – sottolinea Pagliaro – “forse solo la genialità di un povero artigiano, la creatività di un artista inconsapevole possono produrre il miracolo di questa vitalità». I bimbi hanno seguito con il naso all’insù i movimenti degli otto cantanti che sul palcoscenico raccontavano loro l’eterna storia della crescita di un bambino ed hanno applaudito calorosamente. Alla realizzazione hanno contribuito il coro e l’orchestra della Fondazione Petruzzelli.