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"COPERTINA[…] Non riesco a spiegarmi il perché, ma se dovessi scegliere un posto dove nascondermi al mondo, andrei ad Anversa. I pavimenti delle strade sono scuri, le case sono scure, il cielo è scuro, le chiese sono scure. Ad Anversa sembrano celarsi tutti i segreti che le persone non possono più portarsi dietro: li hanno lasciati, depositati fra le mattonelle delle vie, fra i mattoni delle case, li hanno infilati nell’intercapedine delle rotaie del tram”.

È un romanzo da leggere tutto d’un fiato “Provaci ancora Brancusi!”, non solo per la sua trama davvero avvincente e per il suo stile semplice, diretto e sincero fino al midollo, ma anche – e soprattutto – per la riuscitissima caratterizzazione dell’ indiscusso protagonista del libro, ovvero Silvano Brancusi.

Silvano Brancusi, professione attore. No, pardon: professione “sognatore”.

Anche se in un ottica risalente più o meno al paleolitico, esiste tuttora a Torino una misera ma non minuscola corrente di pensiero che non considera recitare un vero e autentico mestiere , pare – invece – che sognare ad occhi aperti lo stia diventando sempre più; grazie anche al continuo ed incessante proliferare di programmi televisivi quali i Talent e i Reality.

"pietroBrancusi è un uomo come tanti che ha trovato nell’Arte lo strumento grazie al quale riesce per certi versi e in certi momenti della sua esistenza a sentirsi felice e appagato, oltre che clamorosamente vincente, seppur in apparenza.

In particolare è l’Universo Teatrale quel Cosmo che l’ha letteralmente conquistato e rapito, ma che sovente – rivelando la sua vera e più autentica dimensione, ovvero quella di Caos – lo tradisce, “gettandolo” in pasto nudo e indifeso alle persone che lo attorniano che lui ha creduto sincere nei suoi confronti. Donne in primis.

Eccolo allora pronto a risalire nuovamente sul palcoscenico della Vita, a studiare per bene il suo nuovo e assai accattivante copione, e a provare con entusiasmo i suoi nuovi abiti, a studiare il suo nuovo look e a osservarsi allo specchio con indosso una maschera. E poi lo vediamo scattante ai nastri di partenza per dare il via ufficiale a una nuova avventura, a conoscere altra gente, nuove località e a rifare e a disfare valigie ricche non solo di indumenti e di affetti personali, ma anche di sogni – spesso clamorosamente infranti – e di speranze anch’esse talora mal riposte.

Blog del libro: http://silvanobrancusi.blogspot.it/

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