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"LaOtto minuti di applausi per una ‘Fanciullà americana in puro stile film western. Il Teatro di San Carlo di Napoli ha inaugurato con successo la Stagione d’Opera e di Balletto con il titolo pucciniano, ‘La Fanciulla del West’(1910) assente da quarantadue anni dal suo cartellone. Sul podio lo slovacco Juraj Valuha, direttore musicale del lirico, (“è un’opera moderna, ricca di echi del grande sinfonismo europeo: una partitura affascinante, studiata al millimetro”) ha diretto Orchestra e Coro stabili raccogliendo molti consensi al termine della sua prima inaugurazione alla guida delle compagini sancarliane. Firma il nuovo allestimento Hugo De Ana, autore anche di scene e costumi che ricostruiscono nei dettagli l’atmosfera di una cittadina mineraria della California di metà Ottocento, in piena febbre dell’oro. Il regista argentino affronta per la prima volta quest’opera, che definisce ‘cinematografica di per sé’ scegliendo una chiave tradizionale e intimista e quindi una messa in scena rispettosa del libretto e della musica. Il suo è uno spettacolo di regia, molto curato nella recitazione, che insiste sulla psicologia dei 14 personaggi principali, ognuno con il proprio leitmotiv.
Minnie, protagonista assoluta e donna in un mondo duro e praticamente al maschile, fiera ma ingenua, archetipo di tutte le ‘fanciulle del West’a venire, è il soprano statunitense Emily Magee (sarà Rebeka Lokar nel secondo cast) . Anche lei al debutto come ‘fanciullà conquisterà la platea dopo un brillante secondo atto. Ottima performance del cast maschile. Lo sceriffo Jack Rance ha la voce di Claudio Sgura; il bandito Ramerrez Dick Johnson quella di Roberto Aronica (e di Marco Berti nelle repliche del 12,15 e 17 dicembre). Il cast di un opera decisamente corale si completa con Bruno Lazzaretti (Nick), John Paul Huckle (Ashby), Gianfranco Montresor (Sonora), Paolo Orecchia (Sid), Antonello Ceron (Trin), Tommaso Barea (Bello), Orlando Polidoro (Harry), Enrico Cossutta (Joe), Ivan Marino (Happy), Donato Di Gioia (Larkens), Enrico Marchesini (Billy Jackrabbit), Alessandra Visentin (Wowkle), Carlo Checchi (Jake Wallace), Francesco Musinu (José Castro), Armando Valentino (Un postiglione).
"LaLo spettacolo si apre con un enorme sipario strappato, composto da locandine di vecchi film western: si mostra così la scena del primo atto, il saloon di Minnie abitato dai minatori. Sul fondale sono proiettati video di paesaggi e una proiezione darà vita alla nevicata del secondo atto, ambientato nella casa di Minnie, dove avviene il celebre duetto con Johnson seguito dalla partita a poker con lo sceriffo Rance. Nel terzo atto la scena si svolge in miniera, con carrozza e carrello ferroviario sul palco. Di grande suggestione il finale dell’opera, un ‘americanò happy end, con i protagonisti Minnie e Dick Johnson immersi nella luce del tramonto, sullo sfondo di un panorama da western,verso la loro nuova vita.
Tra le presenze istituzionali , accolti dalla soprintendente Rosanna Purchia, anche il ministro Claudio De Vincenti e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Al termine cena nel Foyer degli specchi con esposizione di rifacimenti di diamanti storici e la nuova creazione «Velario», ispirata al velario del Cammarano del San Carlo, firmato dalla Compagnia dei Diamanti.
L’opera inaugurale, coproduzione con Abao Olbe, sarà in replica martedì 12 dicembre alle ore 20, mercoledì 13 alle ore 18, venerdì 15 alle ore 20, sabato 16 alle ore 20 e domenica 17 alle ore 17. In tre atti su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, «La Fanciulla del West» di Puccini debuttò al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910 diretta da Arturo Toscanini, di cui ricorre il 150mo anniversario dalla nascita, con Enrico Caruso, Emmy Destinn e Pasquale Amato. Al San Carlo era stata rappresentata dodici volte: la prima il 5 dicembre 1911, l’ultima nel marzo 1975.